B e n e

9 novembre 2009



mike grinberg


Bene.
Perché bene siamo stati insieme e bene finirà Rapida, senza soffrire.
Bene perché ve ne voglio a tutti quanti, anche quelli che non si manifestano
e di cui sento gli occhi e le parole.
Bene perché ricomincio daccapo e in modo diverso, ma senza negarmi.
Non ho bisogno di consensi, lo sapete, ho bisogno di scrivere e pensare,
ho bisogno di esistere nel modo migliore che conosca, onestamente e con passione.
Tornerò a scrivere altrove, prossimamente.
Non vi chiedo di seguirmi, né di essermi seguaci,
che è da cani, da sette, da massoni (tr. grandi pietre pericolose).
Ho bisogno di sotterrare il passato e di annaffiarlo di lacrime potenti e giuste,
piante nel modo più indicato, senza collera e senza autocompassione.
Non sono stata solo io vicino a voi , ma voi tutti a me pure ,
una reciprocità lunare, un’invenzione salutare, un’invisibile marea.
Voilà, ritornerò, come un’inevitabile cagata di piccione, come il muschio nel bosco,
come, un taxi libero in un boulevard sotto un temporale.
Lascio una foto e una canzone, per non smentirmi e mentirvi mai.

I love you, scritto col rossetto celeste nel bagno umido di una stazione.

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