(fuori gioco)
———–
COME
Un giorno qualunque della settimana
un’ora qualunque del giorno,
come anziani sulle panchine
come armonie senza note
come un tatuaggio insopportabile
come storie scontate
come lutti avvertiti
come capitani senza avventura
come un sempreverde canuto
come un concerto deserto
come un destino leggendario
come un’eco che ripete parole diverse
ome rimpianti di occulte speranze
come frutti caduti senza stagione
come un interminabile esilio crudele
come una battaglia mai combattuta
come un grido di un falco cieco
come un violino spezzato dal suono
come l’indifferenza di andare e di restare
come arida terra contro la pioggia
come polvere che spaventa la luce,
avverto il tormento della tua distanza.
Ho le prove:
come quandofuoripiove!”
“Io non vedo”
“Ho un cuore e tanti fiori”
“Non ci credo”
“Non farò ancora un passo
perchè allora è più reale
rotolare per le scale”
“Io” -confesso-
“ho barato con me stesso
e ogni sogno mi si infrange.”
“Senza te il piatto piange.”
non è mia questa foto, fanne ciò che vuoi.
mi dispiace solo che non ho più trovato il nome dell’autore, credo sia di Varsavia, ma non sono più riuscita a risalire alla fonte.
Buona giornata ai poeti.
Hai scritto
“nono stante”,sei poco dialogante:
mumble…mumble…
sono un bradipo pensante
ma ho capito
che il gioco non è poi tanto gradito.
Chiedo scusa
e vado fuori:
buona vita alla Musa
e buonanotte ai suonatori.
Così come vuoi tu
da adesso
rien va plus.
saleepietre2: gioco anche io con le parole, nessuna scusa, nessun gioco non gradito, nessuna Musa e nessun clap clap. Rocco che ti credevo Roberto non fare il drammatico che non ti si addice!
(settimo stante. va meglio?)
(I stante.Da ora a sempre questo nostro tempo diviso.)
————————————————-
ARRINGA
In pratica
la mia vis drammaticada
è stroncata
da una Rapida stoccata,
ma geloso da morire
oso dire
che di certo
a te piace più Roberto.
ma è evidente
come Rocco sono stato sorprendente!
——
Eccola, ma la traduzione l’assonna.
(fanno due euro, rocco)
Lei è tutta là.
Per te con maestria fu fusa e fu colata,
per te forgiata fin dalla tua infanzia,
con le tue cento biglie predilette fu costrutta.
Lei è sempre stata là, mio caro.
Infatti è deliziosa.
Fuochi d’artificio in un febbraio uggioso,
e concreta come pentola di ghisa.
Diciamocelo, sono stata di passaggio.
Un lusso. Una scialuppa rosso fuoco nella cala.
Mi svolazzano i capelli dal finestrino.
Son fumo, cozze fuori stagione.
Lei è molto di più. Lei ti è dovuta,
t’incrementa le crescite usuali e tropicali.
Questo non è un esperimento. Lei è tutta armonia.
S’occupa lei dei remi e degli scalmi del canotto,
ha messo fiorellini sul davanzale a colazione,
s’è seduta a tornire stoviglie a mezzogiorno,
ha esposto tre bambini al plenilunio,
tre puttini disegnati da Michelangelo,
l’ha fatto a gambe spalancate
nei mesi faticosi alla cappella.
Se dai un’occhiata, i bambini son lassù
sospesi alla volta come delicati palloncini.
Lei li ha anche portati a nanna dopo cena,
e loro tutt’e tre a testa bassa,
piccati sulle gambette, lamentosi e riluttanti,
e la sua faccia avvampa neniando il loro poco sonno.
Ti restituisco il cuore.
Ti dò libero accesso:
al fusibile che in lei rabbiosamente pulsa,
alla cagna che in lei tramesta nella sozzura,
e alla sua ferita sepolta
- alla sepoltura viva della sua piccola ferita rossa -
al pallido bagliore tremolante sotto le costole,
al marinaio sbronzo in aspettativa nel polso sinistro,
alle sue ginocchia materne, alle calze,
alla giarrettiera – per il richiamo -
lo strano richiamo,
quando annaspi tra braccia e poppe
e dai uno strattone al suo nastro arancione
rispondendo al richiamo, lo strano richiamo.
Lei è così nuda, è unica.
È la somma di te e dei tuoi sogni.
Montala come un monumento, gradino per gradino.
Lei è solida.
OSTERIA NUMERO MAH!
Il mio compagno di bianco
(quello di certe sere)
bevuta dopo bevuta
scruta
il fondo del bicchiere.
Dice che vuole vedere
l’amore che lo ha abbandonato
e il dolore che vi ha affogato.
Prova e riprova
e poi sballa
perchè l’amore non trova
e il dolore è rimasto a galla.
Il mio compagno di bianco,
questa sera bevuto e beato,
ha pasticciato
con il decoder
e mi trovo sintonizzato
senza volere su To my lover.
Adesso
prima confesso che qui ci sto bene
e dopo mi taglio le vene!
*
Tirerò da una parte
la tenda d’ombra
e cecherò dalla finestra altrove
la tua rivoluzione,amica mia,
e quando avvertirò il freddo del rinoianto
canterò la tua canzone
e raccoglierò le foglie dell’albero abbattuto
ancora sulla cima
e curerò che mai la luna lo abbandoni
e alla sua tenera luce tenero riprenda
cuore e fragile torre verde ti protegga.
Ressisterà e consumerà la morte
perchè nessun sogno è inutile.
Questa pagina ha l’orecchio
e si apre spontraneamente
quando ho voglia di fare niente
e la vita scorre come acqua in un secchio.
Qui nessuno contraddice
e quindi sono felice.
Ecco il caldo di luglio:ti incontro mentre sto post eggiando la Torpedo , tolgo il panama,chino il capo e”Ben rivista signorina,ella è un colpo di sole!”
Il Mago dei Vagabondi si fermò per una notte e la Donna lo amò appassionatamente.
Riprese il buon viaggio incognito
più leggero, perchè le aveva lasciato il suo cuore.
Ad ogmi viandante incontrato stupito della sua lievità,disse che l’amore che si sente dentro mette ali alla vita.
…no…no,solo uno scatto
su questo giorno matto
che nasce vive e muore
tutto in venti quarrro ore
lasciando il dubbio in seno
se è un giorno dato in più
oppure un giorno in meno.
Una rosa antica
il bello sole
una magia di parole
che l’anima curi,
acerrimaa amica,
sono il fascio di auguri
che invio
per un tuo compleanno davvero lieto
da questo foglio palesemente segreto.
La pioggia è caduta
la briola è cresciuta,
ha cambiato colore
ha la forma di un cuore.
L’ho raccolta
perchè non sia travolta
dal passo militare
di chi sa dove andare
Un bello sole
di buone parole
la briciola asciuga
che cerca la fuga
per tornare agli amici
e alle proprie radici
e per ciò non rimane
che cercare unn pezzo di pane.
11 juillet 2008 at 10:09
Your traslation,please.Thank you.
11 juillet 2008 at 10:29
Dammi time, i provvedd.
1 août 2008 at 8:55
Io sto aspettando e aspetterò.
5 février 2009 at 11:14
No time? No rime!
9 février 2009 at 11:06
Questa sera niente titoli,niente commenti.Mi rifugio qui per dirti grazie.
14 février 2009 at 4:26
(gioco)
—————–
PER SEMPRE
Posa
le mani sul mio capo
e lasciami
avvolto
nel tepore del tuo seno
mentre sereno
lo sguardo tuo rflette
bagliori
di liquide farfalle delle onde
dorate dal tramonto.
Poi
l’ala riprenderà il suo volo
e questa ora diventerà racconto
e l’eco di parole
e di sensi appassionati
vibreranno
nella sorpresa
attesa
di un’altra volta amcora
io e te insieme aurora
di un giorno senza oblio:
mai tornerai per sempre
mai ti dirò addio.
18 février 2009 at 2:07
(doppio gioco)
————–
STAR
Ora che la tua bocca ride altrove
l’abisso dei sospiri
è scoperto,
il deserto
del cuscino corroso
dall’insonnia febbrile
brucia il riposo,
la lama sottile
della solitudine
l’inquietudine
per il tempo passato
per noi
che ora vuoi
cancellato d’incanto
restano un nodo di pianto
che frena
l’acqua fluente dei giorni
come ghiaccio struggente di pena.
19 février 2009 at 2:09
(fuori gioco)
———–
COME
Un giorno qualunque della settimana
un’ora qualunque del giorno,
come anziani sulle panchine
come armonie senza note
come un tatuaggio insopportabile
come storie scontate
come lutti avvertiti
come capitani senza avventura
come un sempreverde canuto
come un concerto deserto
come un destino leggendario
come un’eco che ripete parole diverse
ome rimpianti di occulte speranze
come frutti caduti senza stagione
come un interminabile esilio crudele
come una battaglia mai combattuta
come un grido di un falco cieco
come un violino spezzato dal suono
come l’indifferenza di andare e di restare
come arida terra contro la pioggia
come polvere che spaventa la luce,
avverto il tormento della tua distanza.
21 février 2009 at 1:00
(gioco d’azzardo)
——————-
SIA COSI’
Se davanti alla brezza lasci andare
sciolti i capelli e le carezze lente,
se sfiorata da un alito affannoso
rumoroso di trepida passione
tiepida la pelle avverte i sensi,
vivo il tempo compiuto
perduto nel languore atteso del tuo sguardo.
Con te troverò nella conchiglia il mare
per il viaggio di vele senza porto
22 février 2009 at 11:03
(gioco proibito)
—————–
SCONOSDENZA
Inquieta ape
nella corolla dei giorni
foglia opposta al verso del vento
goccia lenta e fremente di rugiada
rada
presenza di una tarda aurora
sei stata.
Affascinata.
Ora nel silenzio raccolto dimora
la magia di un pensiero
di te perduta
nel mio sogno nel tuo mistero.
Distinguerai?
25 février 2009 at 1:58
(gioco sporo)
—————
SPARTITA
Ho le prove:
come quandofuoripiove!”
“Io non vedo”
“Ho un cuore e tanti fiori”
“Non ci credo”
“Non farò ancora un passo
perchè allora è più reale
rotolare per le scale”
“Io” -confesso-
“ho barato con me stesso
e ogni sogno mi si infrange.”
“Senza te il piatto piange.”
28 février 2009 at 11:30
(gioco pericoloso)
—————-
SOS
Aiutami a cercare
le briciole di tempo abbandonate
tra le pieghe del cuore di traverso,
aiutami a trovare le tracce cancellate
per la scoperta del cammino inverso,
aiutami a incontrare le parole liberate
come salvezza del mio pensiero perso
aiutami a raccontare le storie sbagliate
vissute corrotte di dolore sommerso,
aiutami ad ascoltare le sirene incantate
che ti chiamano per me nell’universo.
1 mars 2009 at 12:53
saleepietre2: hai trovato un posto tranquillo e solo tuo per parlare con parole solo tue. Ti ascolto.
2 mars 2009 at 11:32
(gioco senza frontiere)
———————–
HOTEL
Ci separeremo insieme da questa piazza
a passi cadenti
verso l’opponente salvezza
soltanto di quello che si può fare
per finirla con l’impossibile rassegnazione
dal buio dell’illusione
e il freddo della amarezza.
Api su fiori finti
virgole senza parole
saremo durante i giorni dei giorni
fino a quando ritrovarsi sarà la fortuna senza destino
ancora in questa piazza dove prima ci separeremo
per salire al quarto piano
nella stanza
a destra nel corridoio
dove ogni volta rinasco e muoio
per questo amore senza ssperanza.
4 mars 2009 at 4:35
(gioco delle parti)
——————
SEI
È bastato
il vino e l’amore
in questa sera normale
e il buono umore
per restare sul fondo
e scavare alla ricerca del mondo.
Ora
solo
offerto alla luna
posso sognare:
sei
aria battuta da ala ferita
sei
sospiro di madre sentito nel ventre
sei
confine che annuncia gli spazi
sei
farfalla conforto di salici timidi
sei
parola salvata di una pagina letta
sei
petalo rosso di rosa appassita
sei bagliore immenso di lucciola nel buio profondo
sei
l’ultima freccia nell’arco del tempo
sei
l’unica freccia nell’arco del tempo
sei
l’arco del tempo passato
sei
record di un ultimo fiato.
7 mars 2009 at 12:14
(gioco di rimessa)
——————
MAI TI DIRO’
Cosa càpita ai suoni
delle chitarre ormai silenziose
alle ombre fumose
nel pallore dei lampioni
al coro delle emozioni
delle storie esplose
quando l’ultimo lembo di notte
rifiuta
di cedere al giorno
le prove sedotte
di una passione incompiuta.
Mai ti dirò.
7 mars 2009 at 11:07
Mi presti questa foto-poesia come immagine per una cosa che ho scritto?Grazie
10 mars 2009 at 10:55
non è mia questa foto, fanne ciò che vuoi.
mi dispiace solo che non ho più trovato il nome dell’autore, credo sia di Varsavia, ma non sono più riuscita a risalire alla fonte.
Buona giornata ai poeti.
14 mars 2009 at 2:13
(gioco d’incastro)
—————–
CONTROLUCE
Porti un fiore d’ombra tra i capelli
e scura sei come la terra a solchi
umida d’autunno al seme aperta.
Ti prende per mano un raggio estremo
dall’orizzonte chiaro
e ti imprigiona
al tuo profilo di onice e di neve
e in controluce appari
ora notte ora giorno.
Il capo ti spargerà d’argento il tempo
e sempre aspetterò al tramonto e all’alba
che tu
l’altra luna e l’altro sole accenda.
17 mars 2009 at 10:06
Hai scritto
“nono stante”,sei poco dialogante:
mumble…mumble…
sono un bradipo pensante
ma ho capito
che il gioco non è poi tanto gradito.
Chiedo scusa
e vado fuori:
buona vita alla Musa
e buonanotte ai suonatori.
Così come vuoi tu
da adesso
rien va plus.
Merci
CLAP!CLAP!!CLAP!!! Rocco
18 mars 2009 at 11:57
saleepietre2: gioco anche io con le parole, nessuna scusa, nessun gioco non gradito, nessuna Musa e nessun clap clap. Rocco che ti credevo Roberto non fare il drammatico che non ti si addice!
(settimo stante. va meglio?)
19 mars 2009 at 12:37
(I stante.Da ora a sempre questo nostro tempo diviso.)
————————————————-
ARRINGA
In pratica
la mia vis drammaticada
è stroncata
da una Rapida stoccata,
ma geloso da morire
oso dire
che di certo
a te piace più Roberto.
ma è evidente
come Rocco sono stato sorprendente!
——
(oggi niente versacci a iotuleiluiloro)
28 mars 2009 at 11:33
28 marzo 2009 (giocolando con i giorni)
LETTERA
Amaro è tacerti l’abbandono.
Lungo è l’inganno del silenzio vuoto
per fingerti pace e consolante attesa
mentre folgora l’azzurro del mattino
che mi chiama al volo nel tuo perduto cielo.
————————-
(nanterrai prima o poi l’impegno della seconda risposta?)
28 mars 2009 at 11:24
Eccola, ma la traduzione l’assonna.
(fanno due euro, rocco)
Lei è tutta là.
Per te con maestria fu fusa e fu colata,
per te forgiata fin dalla tua infanzia,
con le tue cento biglie predilette fu costrutta.
Lei è sempre stata là, mio caro.
Infatti è deliziosa.
Fuochi d’artificio in un febbraio uggioso,
e concreta come pentola di ghisa.
Diciamocelo, sono stata di passaggio.
Un lusso. Una scialuppa rosso fuoco nella cala.
Mi svolazzano i capelli dal finestrino.
Son fumo, cozze fuori stagione.
Lei è molto di più. Lei ti è dovuta,
t’incrementa le crescite usuali e tropicali.
Questo non è un esperimento. Lei è tutta armonia.
S’occupa lei dei remi e degli scalmi del canotto,
ha messo fiorellini sul davanzale a colazione,
s’è seduta a tornire stoviglie a mezzogiorno,
ha esposto tre bambini al plenilunio,
tre puttini disegnati da Michelangelo,
l’ha fatto a gambe spalancate
nei mesi faticosi alla cappella.
Se dai un’occhiata, i bambini son lassù
sospesi alla volta come delicati palloncini.
Lei li ha anche portati a nanna dopo cena,
e loro tutt’e tre a testa bassa,
piccati sulle gambette, lamentosi e riluttanti,
e la sua faccia avvampa neniando il loro poco sonno.
Ti restituisco il cuore.
Ti dò libero accesso:
al fusibile che in lei rabbiosamente pulsa,
alla cagna che in lei tramesta nella sozzura,
e alla sua ferita sepolta
- alla sepoltura viva della sua piccola ferita rossa -
al pallido bagliore tremolante sotto le costole,
al marinaio sbronzo in aspettativa nel polso sinistro,
alle sue ginocchia materne, alle calze,
alla giarrettiera – per il richiamo -
lo strano richiamo,
quando annaspi tra braccia e poppe
e dai uno strattone al suo nastro arancione
rispondendo al richiamo, lo strano richiamo.
Lei è così nuda, è unica.
È la somma di te e dei tuoi sogni.
Montala come un monumento, gradino per gradino.
Lei è solida.
Quanto a me, io sono un acquerello.
Mi dissolvo.
30 mars 2009 at 9:42
Grazie.Ecco,tieni pue il mio resto.Ttto.
1 avril 2009 at 10:50
(Volevo essere generoso,ma nel dare il resto ho sgraffignato una r e una o.)
————————————————
(giocolando con i mesi)
APRILE
Qui incontro il lieve timore
dei merli arruffati dal vento
che aduna le foglie e rintocca
di gemiti i rami seccati,
qui incontro i giorni passati
e l’incognito gesto di allora
di fronte alla scorza del tronco:
la tua riverenza e il saluto
all’albero che riparò la farfalla
che inseguivi come stella di terra
nel cielo di margherite di aprile.
9 avril 2009 at 10:18
LA TERRA TRAMA
Il nio compagno di bianco
stasera
beve e recita poesie come preghiera
per i cristi morti di brutta vita
e mai risorti.
11 avril 2009 at 10:56
Ho raccolto una margherita e l’ho sfogliata.
Ho letto qualche pagina e mi sono addormentato nel prato,sopra una copertina.
Buona Pasqua pure qui.
18 avril 2009 at 10:36
OSTERIA NUMERO MAH!
Il mio compagno di bianco
(quello di certe sere)
bevuta dopo bevuta
scruta
il fondo del bicchiere.
Dice che vuole vedere
l’amore che lo ha abbandonato
e il dolore che vi ha affogato.
Prova e riprova
e poi sballa
perchè l’amore non trova
e il dolore è rimasto a galla.
2 mai 2009 at 9:31
Delara Derabi
non perdonare.
Contro i ladri d’amore
l’odio s’impara.
8 mai 2009 at 9:52
Ciao.
15 mai 2009 at 9:25
Il mio compagno di bianco,
questa sera bevuto e beato,
ha pasticciato
con il decoder
e mi trovo sintonizzato
senza volere su To my lover.
Adesso
prima confesso che qui ci sto bene
e dopo mi taglio le vene!
21 mai 2009 at 10:24
E’ una vecchia battuta:
L’appuntamento
Se passo prima io lascio un segno,se passi prima tu lo cancelli.
9 juin 2009 at 10:32
Ho briciole di pane secco e gocce di acqua piovana e un pò di tempo per ascoltare qualcosa.Qualcosa che lasci un segno.
16 juin 2009 at 6:41
vabbeeeene,cancello io.
18 juin 2009 at 2:57
*
Tirerò da una parte
la tenda d’ombra
e cecherò dalla finestra altrove
la tua rivoluzione,amica mia,
e quando avvertirò il freddo del rinoianto
canterò la tua canzone
e raccoglierò le foglie dell’albero abbattuto
ancora sulla cima
e curerò che mai la luna lo abbandoni
e alla sua tenera luce tenero riprenda
cuore e fragile torre verde ti protegga.
Ressisterà e consumerà la morte
perchè nessun sogno è inutile.
———–
(l’amica è anonima)
18 juin 2009 at 3:51
Quanto sopra in contras segno.
6 juillet 2009 at 9:29
Questa pagina ha l’orecchio
e si apre spontraneamente
quando ho voglia di fare niente
e la vita scorre come acqua in un secchio.
Qui nessuno contraddice
e quindi sono felice.
8 juillet 2009 at 9:48
Segno o son pesto?
9 juillet 2009 at 8:34
Sii felice, in questa ed altre pagine tue.
(hai un modo di usare il blog in modo speciale, direi unico: un po’ strano e un po’ rivoluzionario)
21 juillet 2009 at 4:32
Ecco il caldo di luglio:ti incontro mentre sto post eggiando la Torpedo , tolgo il panama,chino il capo e”Ben rivista signorina,ella è un colpo di sole!”
27 juillet 2009 at 2:14
Il Mago dei Vagabondi si fermò per una notte e la Donna lo amò appassionatamente.
Riprese il buon viaggio incognito
più leggero, perchè le aveva lasciato il suo cuore.
Ad ogmi viandante incontrato stupito della sua lievità,disse che l’amore che si sente dentro mette ali alla vita.
2 août 2009 at 6:08
Il Mago dei Vagabondi sarà contento, ora.
Grazie per essermi stato vicino qui e nelle altre parti del foglio.
3 août 2009 at 9:52
Grazie a te che sempre accompagni con pensieri e parole facendo pensare al cammino e non alla strada.
12 août 2009 at 12:06
…no…no,solo uno scatto
su questo giorno matto
che nasce vive e muore
tutto in venti quarrro ore
lasciando il dubbio in seno
se è un giorno dato in più
oppure un giorno in meno.
13 août 2009 at 9:34
14 août 2009 at 9:46
“No,ha sbagliato numero come prima!”
“E allora perchè mi ha risposto?”
Da scemo,ma mi serve la rima
per dirti buon ferragosto.
21 août 2009 at 9:13
Perchè a volte ti sorprendo?
22 août 2009 at 9:28
Perché sì.
(le risposte che danno i bambini sono sempre
convincenti)
26 août 2009 at 9:25
Ho speso una moneta di oro zecchino
e ho comprato un minuto
di tempo mattutino
per inviare a te un caro saluto.
3 septembre 2009 at 9:48
“Passa,passa: è soltanto un tremore di malinconia”
mi sono detto.
E aspetto
4 septembre 2009 at 12:19
chi visse sperando, visse immaginando.
Bravo!
ecco qua, una chanson per te:
http://www.rapida.wordpress.com/files/2009/09/02-bellas-lullaby-a-walk-in-the-forest-2.mp3
5 septembre 2009 at 1:04
Ecco qua uno che ascolta contento.
6 septembre 2009 at 9:46
STORIE DI CIELO
Il Carro dell’Orsa Maggiore
è diventato corriera
per amore
di una nuvola passeggera.
7 septembre 2009 at 7:47
saleepietre2: che bella poesina piccina picciò!
che bella! (sembra scritta da Vivian Lamarque)
14 septembre 2009 at 8:51
Riascolto la chanson e non ho ancora scritto grazie.Grazie
23 septembre 2009 at 10:36
24 SETTEMBRE
Una rosa antica
il bello sole
una magia di parole
che l’anima curi,
acerrimaa amica,
sono il fascio di auguri
che invio
per un tuo compleanno davvero lieto
da questo foglio palesemente segreto.
26 septembre 2009 at 4:39
Scrissi,
non rispondesti:
forse vorresti
che la finissi?
1 octobre 2009 at 8:16
no e perchemmai?
solo asimettria di priorità, sviste e poco tempo,
che nulla tolgono all’apprezzamento.
1 octobre 2009 at 8:16
e acerrima amica è bellissimo.
14 octobre 2009 at 7:13
Nasce dentro il bisogno
di inviare un “buongiorno!”
che può sempre aiutare. Mi pare.
19 octobre 2009 at 8:59
Esplode il sole
e la pozzanghera bella d’argento
riflette
l’autunno degli alberi.
A volte non piove sul bagmato.
25 octobre 2009 at 10:55
“Fiore d’aprile,
Voi che della notte la regina siete,
poggiate il capo sul cuscino e poi
viaggiate il sogno senza mai partire”
Carino,no?
5 novembre 2009 at 11:09
Sono volate via
le briciole dal sentiero,
una sola ne resta nel mistero
ignota della direzione del cammin
che di sapere vieta
se la meta
è lontano o vicino.
7 novembre 2009 at 10:50
La pioggia è caduta
la briola è cresciuta,
ha cambiato colore
ha la forma di un cuore.
L’ho raccolta
perchè non sia travolta
dal passo militare
di chi sa dove andare
9 novembre 2009 at 11:11
Un bello sole
di buone parole
la briciola asciuga
che cerca la fuga
per tornare agli amici
e alle proprie radici
e per ciò non rimane
che cercare unn pezzo di pane.