Di lei

Deborah_paauwe_4

Di lei amavo le stringhe.
Il modo di allacciarle, né x, né y,
una versione personale di un intreccio senza spiegazione,
così com’è l’amor, nella tarde e anche prestino.
Io, col bene placido di Saturno, ho sbagliato moltissimo,
poche volte ho lasciato correre e molte ho lasciato andare.
Ora, intendiamoci, non per partecipare,
ma con la facoltà annebbiata d’arrivare,
un giorno, un Prima e un Poi. Uno splendido Magari.
Un traguardo in sordina, muto d’assenso, screziato di battiti di ciglia,
più che d’applausi.

Di lei amavo il modo di ridere.
Lei lo faceva urbanamente, che si potesse fare in biblioteca
o in un caveau di banca, lei rideva. Mai stanca, perlopiù civile.
Rovesciava occhi e capelli e rendeva sexy anche la giugulare.
Le avrei baciato gli alibi, succhiato il ventricolo sinistro,
di lei amavo il riso, pur non essendo pasta d’uomo, né irreprensibile ministro.

Di lei conoscevo nei e rughe, punti deboli e stranezze.
Amavo contraddirla per farla furibonda,
specchiarmi nella sua rabbia e nei suoi raggiri.
Nelle debolezze.

Di lei avrei voluto conoscere, almeno il nome, nemmeno il segno zodiacale,
o il tipo di profumo, il gruppo sanguigno, il dentifricio, la taglia o l’animale preferito.

Le avrei preso in bocca, il dito.

E’ il destino di noi bipedi remoti, quello di giocare,
il resto sono pratiche vitali, bisogni e vuoti.
E giorni spesi a riprenderci, rialzarci e camminare.

Chanson e femmina, senza arte, né parte,
dedicata a tutte le donne che abitano le donne.
Foto di Deborah Paauwe

25 Responses to “Di lei”

  1. Zorba Says:

    Cecilia…sei straordinaria. Ma qualche difettuccio ce l’hai? A parte che bevi e mangi per sette: ma tu chi sei?

  2. emma Says:

    sorrido questa mattina, sorrido perchè alcune cose che hai scritto le ho pensate di te, segretamente.
    io, col beneplacito del mio ventricolo sinistro, avrei preso un bel silenzio in compagnia.

  3. emma Says:

    sorrido questa mattina, sorrido perchè alcune cose che hai scritto le ho pensate di te, segretamente.
    io, col beneplacito del mio ventricolo sinistro, avrei preso un bel silenzio in compagnia.

  4. amissi Says:

    Tu mi metti di buonumore, qualunque cosa posti. E’ che hai una dose di creatività e ironia che invidio. Passo sempre ma non scrivo mai, passo perchè mi sei simpatica; sai quando una dice di una persona ” non so perchè ma mi è simpatica”. Ecco.

  5. Marco Says:

    Queste parole mi fanno sentire inutilmente uomo. Felice di esserelo per apprezzare chi descrive e chi è descritta…


  6. certo, il nostro destino da questa angolazione non lo avevo mai osservato… ma vorrei provarci oggi, osservando il mondo a testa in giù, chè questa rapida prospettiva mi pare molto interessante…

  7. Giorgio Says:

    le stringhe hanno il pregio di essere dritte all’origine per poi aggrovigliarsi tra pensieri, sudate, slacciate, annegamenti tra parole, piogge ed amori…

    ho sempre avuto la fissa di chiedere a chi mi andava di chiedere se a) pigliava il caffe’ con quanto zucchero e b) se andava a letto con il pigiama o come…
    me l’aveva messo in testa qualcuno o qualcosa ma senza saperlo me l’aveva iniettato come passaporto per un legame…

  8. temporaneo Says:

    ma come sono queste stringhe?

  9. evacontroeva Says:

    stupenda

  10. barbie Says:

    …e a tutte le donne che abitano una stessa donna?

  11. melania Says:

    Anche io passo, leggo ma non sempre commento.
    Il fatto è che mi piace così tanto quello che scrivi, e come lo scrivi, che aggiungere qualcosa mi sembrerebbe inutile o banale.
    un sorriso
    Melania

  12. Icaro Says:

    Madam, leggo sempre volentieri le di lei imprese e mi chiedo: ma se codesta donna se non vivesse a Parigi sarebbe identica a com’è, oppure apparirebbe involgarita da riferimenti televisivi e modellame gossipparo italico?
    Madam, leggo con attenzione e un insperato interesse i suoi pensieri, ma ahimé nella quiete del mio studio mi sovviene un pensiero: questa donna così moderna, profonda, riflessiva, conserva qualcosa per sé? Attende un rientro, sorveglia un movimento, prepara la cena, stira, attende alla crescita della prole?
    Mi piace pensarla, Madam, circondata da evanescenti sentimenti, sensazioni che solo lei rapprende nella sua testolina, lontana da fornelli e temperamatite.
    Madam, io la immagino sorprendentemente sorprendente, lontana dal sentire comune e con un fascino evanescente. Non tradisca il mio sentire, Madam: abbiamo bisogno di sentire il sapore del prezioso e ricercato.
    Ossequi. Icaro

  13. maria Says:

    Sto guardando i tuoi post precedenti, ovviamente ho iniziato cliccando su maggio 2006 e mi sono trovata
    davanti l’immagine di un bel cuore anatomico.
    Ora, io ho iniziato da poco e mi incuriosiscono tutte le
    affinità tra blog (tra persone).
    Visto che da qualche giorno ho pronto all’uso un cuore in bianco e nero, e mi è piaciuta la coincidenza,
    volevo dirlo.
    Tutto ciò non ha niente a che fare con questo post attuale, in effetti posso aver scritto una cosa inutile,
    non lo so, comunque ti leggo.
    m.

  14. battutaro Says:

    Noi maschietti,no parlo per me giusto. Io maschietto , parlo per lui, non posso non dire che la fantasia quivi sorvolata, solleticata, accarezzata, non mi fischietti un brividuccio. Peraltro , parlando per quell’altro, non posso non dire che proprio non vorrei udire, e tappandomi le orecchie coprir la voce nararrante con AGAGOGIGOFOFOFODADADABUBUBU….
    Forse dovrebbe essere il contrario, ma quei due mica si parlano
    Ciao

  15. ian Says:

    di lei conosco i mille e uno particolari, di lei conosco il nome, di lei mai visto il viso.
    e l’ho subito amata


  16. Un abbraccio. Ti aspetto sempre in rue des Archives…

  17. icaro81 Says:

    Semplicemente divina!
    http://equilibrioinstabile81.wordpress.com

  18. saleepietre2 Says:

    Posso offrire?
    ____________

    OSSIMORO

    Strano è il cuore

    che nel viaggio ignoto

    attraversa il ponte

    sul vuoto

    difronte all’amore

    comincia e termina

    maschio e femmina

    arreso e guerrriero

    libero e prigioniero

    appagato e tremante

    amato ed amante

    eterno ed effimero

    atomo e polimero

    urlo e bisbiglio

    spina sanguigna e candido giglio

    seme e frutto

    festa e lutto

    prudente ed estremo

    orante e blasfemo

    pudico e lascivo

    accorato e giulivo

    mutevole e uguale

    inesistente e immortale

    disperazione e conforto

    ragionevole e in torto

    leale e bugiardo

    partenza e traguardo

    generoso e egoista

    comparsa e protagonista

    sensuale e platonico

    stonato ed armonico

    vincitore e perdente

    in tutto e per niente

    sogno e mania

    sapienza e follia

    debole e forte

    con la vita e la morte.

  19. emma Says:

    sei pregata di recarti in questo luogo per ritirare la tua statuetta

    http://milanovalencia.wordpress.com/io-penso-positivo

  20. glossyjuice Says:

    Ho mille lei.
    Lei bimba riccia che mi teneva la mano mentre l’ago mi perforava la pelle.
    Lei che ha dipinto la stanza a righe bianche e rosa.
    Lei che vedo raramente, ma ogni volta è come se non ci fossimo mai lasciate.
    Lei che mi offre una sigaretta mentre parliamo di amori sbagliati.
    Lei che vive a Milano ma un giorno vivremo insieme nella mia, nella tua, Parigi, la mia seconda casa, la mia seconda vita.
    yaya

  21. marckuck Says:

    quella a sinistra si tinge i capelli

  22. Giorgio Says:

    ogni maledetta volta che vedo il vostro nano con la persona alla moda a fianco scuoto la mia testa vuota e penso al nostro cavoliere errante… e riscuoto la mia testa vuota… senza riscuotere troppo successo…

  23. rapida Says:

    Ringrazio tutti voi che avete scritto qui qualcosa e anche chi non ha scritto, ma ha solo letto o anche no.
    Ho orari strani e la vita che mi si è di nuovo imbizzarrita.
    Ho poco tempo e devo star attenta a non farmi disarcionare.
    Probabilmente l’andamento sarà lento, non si sa.

    Buona giornata ai chiunque, qui piove.

    Cecilia

  24. saleepietre2 Says:

    La Santa Pazienza fa meraviglie:
    se resti in ginocchio
    ti toglie il malocchio
    e ti rimette in mano le briglie.
    Te lo dico io che di riffe o di raffe
    mi salvo quando perdo le staffe
    e mio malgrado
    dal cavallo cado.
    Siamo di quelli che pagano al destino
    non un equo prezzo ma equino.

  25. zesitian Says:

    uh! fa tanto sesso, questo post.


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