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Tecnica mista: erba e pastello a cera.

Lavorazione:
autoscatto dell’occhio sinistro ammainato dal fumo, scaricamento della foto su computer, stampa, ritaglio del suddetto, colla su foglio, disegno veloce, scatto e trasferimento
sul computer. Il tutto per un periodo di tempo stimato fra i 15 e i 25 minuti.
Il risultato è inquietante, ma il fumo nuoce gravemente anche alle iniziative.

Rido, mica come nel disegno.

27 Responses to “Autoritratto con maria”

  1. ruttolomeo Says:

    e io che pensavo che il fumo sortisse invece l’effetto opposto…

  2. Marco Says:

    Anche la domenica – a volte – fa male…

  3. ale Says:

    Ciaooo,stò cercando di sviluppare un blog giornale in cui gli articoli sono scritti dai blogger WordPress (o al limite se non hai tempo posso scriverti io un’articolo prendendolo dal tuo blog e rimandandolo al tuo blog…).
    Il blog giornale nasce con l’intento di dare maggior visibilità al tuo blog e alla gente che cerca in rete la possibilità di trovare articoli di maggiore qualità in un’unico posto (visti i migliaia di blog che nascono ogni giorno…).
    Se ti và uno scambio link col blog giornale contattami pure.
    ti ringrazio anticipatamente e a presto
    http://www.giornale.fm

  4. Serena Says:

    Bello tutto. Belli i disegni, le foto, le parole, le musiche. Ti leggo spesso e mi sento una spugna. Ti ammiro e assorbo. Mi riempio. Penso e desidero.

    Ma.

    Sono curiosa. Perdonami se irrompo violentemente in tutta questa poesia, nell’affascinante leggerezza dei tuoi materiali, virtuali e non. Ma non posso non chiedermi COME FAI? Produrre bellezza, esprimersi, nutrirsi e nutrire con parole, musiche, immagini richiede tempo ed energia.
    Immagino che anche per te la settimana cominci di lunedì e immagino che ci sia un lavoro che ti aspetta, magari un collega buono e simpatico e due no, magari un capoufficio noioso e triste. O NO?

    Primum vivere, deinde philosophari.

    Se mi allontano da un probabile reale t’immagino come una che ha la fortuna di non dover pensare ANCHE a com’è difficile arrivare a fine mese.
    Se poi riesci a conciliare tutto in maniera così magistrale, a non far intravedere null’altro, chapeau!

    In ogni caso, hai un gran talento :)

  5. ian Says:

    l’ovale e gli occhi mi ricordano un po’ ET-telefono-casa, la bocca è adorabile.
    nell’insieme, i colori stanno bene, il tratto è buono, ma… smetti di fumare :)

  6. melania Says:

    Dato che fumo, su questo argomento sorvolo.
    Il risultato è più che piacevole. Inquietante direi.

  7. Giorgio Says:

    stavo scrivendo il mio commento e il computer ha fatto le bizze facendolo sfumare come fumo e cenere…

    solo un consiglio: (ri)guardati “paura e delirio a las vegas” per (ri)(trovare quel grande avvocato samoano…

    http://it.youtube.com/watch?v=xAmBA2uPXb4&feature=related

  8. Carlo Says:

    Stupefacente,
    anche il disegno.

  9. lineadombre Says:

    ciao bella signora fumata e ridente.
    se non riesci a postare da me non fa niente.
    non ci si perde.

  10. laura Says:

    stupefacente

  11. panirlipe Says:

    fra i 15 e i 25 minuti…mi sembra comunque una tecnica laboriosa. Efficace però. Ricordo che anni fa mi piaceva chiudere un fiore fra due fogli, smuoverli e far apparire figure stravaganti

  12. laura Says:

    e non fumoso

  13. temporaneo Says:

    il ritratto di una donna crudele?

  14. NightNurse Says:

    un bel nasino..

  15. Rob Says:

    E allora… W MARIA! (frase spesso scritta, con luci o striscioni, fuori dalle case di paese del centroitalia, in occasione della processione dell’Assunta – dove “assunta” si riferisce alla B.V. e non ad alcuna sostanza stufefacente)


  16. miiiiiiii, credo di averci impiegato dai 15 ai 25 minuti per capirne il senso, per capire il nesso con maria, e poi la tecnica con l’erba… temo d’essere un caso disperato, oltre ad essere lenta sò pure tonta!!!

    e rido anch’io. di mio.

  17. maria Says:

    qualcuno ha fatto il mio nome?

  18. emma Says:

    un musetto da paura
    meritato


  19. bellissimo

  20. rapida Says:

    ruttolomeo: dipende da dove lo soffi fuori. Quando esce dal cervello significa che sei fritto e che è ora di usare il computer per farsi un toast.

    Marco: la domenica fa malissimo, anche passivamente.

    ale: ciao ale, repetita juve, ma anche atalanta. Sono radiosa per la tua iniziativa, ma io schiva sto, nel mio brodino. Grazie, però!!!

    Serena: sei gentile Serena. Dunque, cercherò di far luce sulle tue perplessità. Io ho avuto una vita abbastanza difficile, molti colpi di scena, qualche mistero nero da parte di parenti maledetti, malattie rare, un coma per sbadatezza, un processo senza colpa ed altre amenità. Ho una figlia di nove anni a cui dispenso cure, amore e fantasia, difficoltà economiche a ondate ed una bici usata. Per il resto ho una bella casa nel centro di Parigi, piccola, ma sincera, una gatta incrociata strana ed un consorte itinerante e stagionale.
    Sono rapida nel fare le cose e cerco di risparmiar sul tempo di televisione ed uscite. Infatti sono pallidissima e spesso asociale.

    Primum vivere, deinde philosophari. Ego mischium les dos res. Come il latino con lo spagnolo.

    ian: io sono Et. Ho birra in frigo e digestioni sonore da intraprendere. Ho smesso di fumare quattro anni fa, ma non di calpestare le aiuole, corteggio l’illegalità con parsimonia.

    melania: sorella! non t’inquieto più, lo giuro.

    Giorgio: grazie Giorgio, ho preso il consiglio e l’ho messo via.

    Carlo: grazie Carlo, tutta sostanza.

    lineadombre: perderci mai, ma io ritenterò.

    laura: come per Carlo di cui sopra. Grazie.

    panirlipe: anch’io lo facevo da giovincella campestre.

    temporaneo: due etti di crudele, perfavore, non troppo fine.

    NightNurse: grazie, è lungo con una gobbina.

    Rob: bedda madre santissima.

    pigralentezza: rido…

    maria: io, ma con voce stonata.

    emma: miao, fr fr fr (che sta per fusa francese)

    brigidafraioli: grazie! Mah.

  21. ian Says:

    se tu sei ET, allora, arrotolati nella carta color cartadazucchero e spedisciti fin qui.

  22. tiamotiodio Says:

    Ciao, scusa se approfitto di questo post per chiederti una cosa che non c’entra col suo contenuto.
    Potresti dirmi come fai a mettere quel mini player negli articoli? E’ una funzione di WordPress o un widget messo a disposizione da qualche sito?
    Grazie :)

  23. Rapida Says:

    Hai fatto bene ad approfittare. Dunque, per mettere il player bisogna avere uno spazio dove caricare il file musicale che ti consente di avere il codice da incollare sul tuo post.
    Io uso ancora typepad. Spero di esser stata esauriente perché sull’argomento tecnico sono un po’ esaurita.
    Ti amo.
    Ti odio.
    Non saprei, ti saluto?

  24. Serena Says:

    Grazie per le illuminazioni!
    Buon tutto :)

  25. tiamotiodio Says:

    Se mi saluti va bene :)

    Però non ho apito bene: tu metti il file sul blog di typepad ed è lo stesso typepad che ti dà un codice che incolli in questo blog, giusto?
    Grazie, ciao!

  26. G. Says:

    Notevole. Davvero notevole. L’opera e gli ultimi post.
    G.

  27. rapida Says:

    grazie, forse perché sei un amico?


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