Accesa
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Ridammi la mia libertà,
rivoglio le mie convinzioni.
Lascia stare tutte le emozioni, la gioia da biscotto da pubblicità.
Non m’interessano gli scambi, a chi duole e dove, voglio sapere la verità
e non da che parte stai,
voglio sapere chi sei e non come ti chiami, quel che stai facendo, non quel che farai.
Devi pagare se sbagli e non sorridere ai fotografi mentre ti portano via.
Voglio che la Responsabilità sia di nuovo presa da chi se l’era assunta,
voglio che gli investiti ladri ed impostori muoiano sotto i colpi di martelletto
di giudici imparziali e che gli investiti da questa vita contromano
si rialzino e camminino svelti e dritti dritti con la schiena.
Ridammi la mia libertà e lo spazio dove abitare, le strade e i balconi.
i soldi per la spesa, la chiarezza, la semplicità, una scelta vera.
Rivoglio il tempo, voglio smettere di ritagliarlo e di fargli male,
voglio stare sotto la pioggia su una panchina,
a guardare i piccioni che si riparano sotto le tende dei bar.
Voglio fumare una sigaretta sdraiata in una camera d’albergo,
al buio, guardare la punta incendiarsi e pensare ai fatti miei, al mondo
e ai bottoni tesi sulle pance dei corrotti e dei portaborse compiacenti.
Voglio sbarazzarmi delle cose inutili, come Il manuale del bravo giocatore di backgammon, Scoprilo coi King, L’autostima per tutti
e come potare un bonsai senza fargli male.
Voglio arricchire il mio bagaglio di errori perché la retta via
sono due retti punti che non s’incontreranno mai.
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Spengo la televisione e accendo una lotta personale,
disertando il comune senso del pudore, il consenso e l’approvazione.
Tossisco rabbia e disappunto sperando di contagiare.






☆ at 6:08
Bella.
☆ at 6:09
Bellissima.
☆ at 6:12
Oh Cecilia,

ma hai preso proprio cose inutili inutili di cui sbarazzarti, hai reso proprio l’idea del’inutilità!!!
Detto questo concordo sul bagaglio, io mi accontento anche di uno piccolo a mano, ma pieno di errori, piuttosto che di orrori…
…e stai attenta, che a fumare sdraiata rischi di bruciarti
Barbie contagiata, anche di influenza!!!
☆ at 6:18
etciù! contagio immediato
(so che uno starnuto può esser meno efficace di un secco colpo di tosse, ma come si traduce un colpo di tosse?)
le parole restano le tue, ma alla tua rabbia e disappunto si aggiunge anche la mia
ste
☆ at 7:00
Bene, bene. Grazie, grazie. Baci, baci.
Vado a sorvegliare il ragù.
☆ at 7:03
il 7 febbraio c’è De Gregori a Milano. Vieni a vederlo. Inizieremo cos’ l’anno del topo di terra
))
☆ at 7:13
senza orologeria
diretta
one shot
le lotte sono lutti
ma sono necessarie
quasi sempre
o sempre
(io mi sento viva, tu?)
☆ at 7:36
far male al tempo non credo sia un problema. Le difficoltà iniziano quando è lui a far male a te…
☆ at 10:47
Stessa malattia, cronica!!
E l’ammalato ed il medico sono la stessa persona!
ro
Passiamo al leggero con una ricetta : brodo di pesce con frittatina sfiziosa (mai mangiata in nessun ristorante, forse l’ho veramente inventata io).
Fai un brodo di pesce con uno scorfano e un sanpietro, naturalmente un filo d’olio d’oliva, il tuo toscano è un amore, una cipolla e un ciuffo di prezzemolo.
Filtralo, un pò di polpa di pesce va “sfarinata” con le dita.
Sguscia un pò di scampi freschi di piccola stazza, e tagliali a pezzettini piccoli piccoli.
Fa una frittatina, bassa e larga, mettendo nelle uova fresche e di campagna (ti mando quelle di mia madre con DHL !!!???)un pò di sale, del prezzemolo, il pesce sfarinato e gli scampetti a pezzettini.
Lasciala raffreddare, taglia a quadrettini e servi con il brodo caldo.
Ci vuole pazienza e capacità di differimento del piacere…ma ne vale la pena e alla faccia dei fastfood!!!
P.S. Bello il mare oggi,Cè, onde su onde, luce, il grecale che pulisce l’aria ha l’effetto della neve di Joyce.
ro
☆ at 11:18
Già già, aria di rivoluzione davvero. Sospiri che ribollono in giro e chissà che non sia fatta giustizia per davvero, per una volta che sia esemplare, per tutti quelli che hanno bisogno di riavere indietro un bel po’ di fiducia investita al vento. Altrimenti come faremo a consegnarla a chi ci seguirà?

Tasche svuotate e bucate a tradimento, ma la speranza l’abbiamo conservata nella fondina segreta del cappottto, ché quella ancora non l’hanno trovata.
Buon ragù rapidina..
☆ at 11:28
dove vivevi nel 1983?
mi darai mai il benvenuto?
fuma,bevi
ecco arriva la piena
qualsiasi cosa che renda più fine il sangue
queste cose corrosive fanno la loro magia lentamente e dolcemente
telefona,mangia,bevi
solo un altro tintinnio
tagli e ammaccature,riflettono la luce
l’alluminio,il legame più debole [...]
ovviamente versi non miei…
☆ at 3:43
Marco: mi piacerebbe assai, ma rimarrò topo d’oltralpe per doveri pluriformi.
emma: più viva di sempre, evviva.
ruttolomeo: basta non ucciderlo che magari si vendica…
nuvola: beh, ma allora sei cattivo. Buona cucina, mare e grecale.
Preso nota e “preso” fame.
aureolina: nella fondina del cappotto sappiamo nascondere molte cose che non ci troveranno mai. Le nostre hanno un doppio fondino, sai?
Giorgio: e di chi sono che mi piacciono? Grazie.
☆ at 4:00
parola d’ordine: accumulare;
e lo spazio, il fiato e il significato?
che la libertà sia soprattutto liberazione dal superfluo? a cominciare dal cassetto strapieno, dal ripostiglio intasato, dalla stratificazione della coscienza sotto i sorrisi di carta stampata;
ma quanta pazienza, che si perde e si ritrova e si perde ancora…