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17 Responses to “Titoli di coda”

  1. Giorgio Says:

    coda scodinzolante dallo sguardo penetrante…

  2. Ramone Says:

    A volte per te ci vorrebbe il doppio superlativo.

  3. lineadombre Says:

    il tuo sguardo, madame, senza paragoni.

  4. Logico Says:

    purtroppo me l’hanno confermato stamattina in PESCHERIA: “non c’é scampo” !

    byebye

  5. Cecilia Says:

    Giorgio: scusami Giorgio, intendevo questo signore non conoscevo, il cantante, dico.
    Nel cuore atlantico mi sbagliai di riferimento al link, rispondendoti.

    Ramone: cosa devo rispondere? M’intimidisco, ma doppiamente grazie.

    lineadombre: ogni sguardo non ne ha, D. Sei gentile, madame.

    Logico: cosa vuoi che ne seppia? E’ la piovra che i tempi stan cambiando.

  6. Carlo Says:

    Se ridendo fuggi dalla frittura francese alla brace italica, è un pianto.

  7. Zorba Says:

    Cecilia, ma il gatto lo lasci libero qualche volta di dare sfogo al suo istinto ed acchiappare l’uccellino?
    Ciao, Madam.
    Sono io Icaro, Cecilia. Non mi piacciono le doppie vite, così mi dichiaro. Ciao Cecilia. Quello che dice Icaro, comunque, lo sottoscrivo. Ciao

  8. emma Says:

    la mia gatta somiglia tanto al tuo (masculo?)
    (credo sia meno sveglia però nel contempo)
    i titoli sulla coda li ho letti tutti
    (mi passi sta cretinata vero?)

  9. Martina Says:

    Povero/o gatto/a… se non avesse avuto quel vetro di fronte e quello sguardo rassegnato l’avrebbe catturato e spennato per bene e te lo avrebbe regalato Cecilia…
    La mia gatta lo fa spesso e poi sono costretta anche a ringraziarla e… pulire lo scempio!

  10. lineadombre Says:

    ’sera, Cecilia, passo e ripasso per guardare il gatto, l’uccello e sentire quella risata.
    così, proprio così dovrebbe essere.
    te l’ho detto, hai uno sguardo imperdonabile.
    sono sincera, non gentile.

  11. aureolina Says:

    Pensavo agli equilibri: il mio Figlio Unico ha 2 gatti, 3 cani ed 1 canarino, che si è sempre salvato dall’attacco dei felini grazie al tempestivo intervento del branco canino..
    Pensa che i cani l’hanno salvato perfino dall’attacco di un rapace in picchiata libera sulla gabbietta (il pennuto più preso di mira dela storia!)..
    Volevo precisare che il canarino è arrivato per ultimo..è stato un “lascito testamentario”..non avrebbe mai preso volontariamente un pennuto dalle nove vite con cotante bestie in casa..
    ;)

  12. temporaneo Says:

    mooooolto Ceciliesco!

  13. rapida Says:

    Carlo: non fuggo dalla frittura, sarei comunque fritta lo so.

    Zorba: a volte lascio la finestra aperta, ma gli uccellini sono più veloci. Credo che la convivenza col canarino di casa l’abbia resa insensibile ai volatili.
    La sua è una caccia col pensiero.
    Icaro o Zorba, siete tutti e due i benvenuti. E grazie per le belle parole del tuo amico.

    emma: sorrido. Avrai fatto fatica perché ha la coda stortissima. Ma è corta, quindi hai fatto presto, almeno.

    Martina: già, si limita a regalarmi mosche, mosconi e talvolta bruchi. Ma solo in stagione.

    lineadombre: ecco cos’era questo profumo! Tu che passavi e ripassavi! Lo so che sei sincera, ma anche gentile. Ok, sei sincera e gentile. Va bene?
    Un abbraccio.

    aureolina: un lascito? e da chi? Sono curiosa, ma tu hai diritto di esser riservata. Che storia bestiale.

    temporaneo: ah.

  14. aureolina Says:

    Il canarino ha una storia degna di esser narrata..
    Sarò lunga e doviziante di particolari.
    Un bel giorno Ammar, l’algerino simpatico, pensò di regalare un vispissimo e socievolissimo canarino alla sua diletta moglie, l’antipaticissima ucraina Ilonabiondofinto, per farle compagnia durante le ore del giorno in cui ella non lavorava.
    Lavoro pesante quello della Ilonabiondofinto: si dà il caso che nello stesso antico palazzo abitava due piani più in su un’anziana signora magrolina, deboluccia e un po’inferma, che aveva bisogno di qualcuno che le facesse la spesa, le sistemasse un po’ casa e la aiutasse nelle cosette della vita quotidiana, facendole anche compagnia. E così, la volenterosissima Ilonabiondofinto si offrì, facendo la spesa, arrotondando sullo scontrino, facendo finta di pulire casa e facendo finta di fare compagnia mentre guardava Carlo Conti in tv.
    E il povero canarino tutto solo tutto il giorno, al buio, che per un canarino è un delitto orrendo, è morte, lui ha il bioritmo che va con la luce..
    Così, la nonnina magrolina, saputo il misfatto, fece sguardo di disappunto e l’Ilonabiondofinto furbescamente disse: “Poverino è tutto solo tutto il giorno, perchè non lo portiamo qui che così le fa compagnia? (e così io me ne libero che non l’ho mai sopportato?)”.
    La nonnina gracilina acconsentì, ed il canarino fu l’unico a farle davvero compagnia, fino all’ultimo.
    Era rimasto in quella stanza tutto solo: Ilonabiondofinto aveva “terminato” il suo lavoro e a casa sua non ce lo voleva riportare..e così la mammabiondovero del Figlio Unico, figlia della nonnina gracilina, adottò col cuore spalancato il canarino.
    La nonnina gracilina non c’è più e non ha dato al canarino un nome, ma gli voleva bene..e ancora il canarino non ha un nome, ma tutti gli vogliamo bene.
    Ché quella casa ha il cuore spalancato.
    Cip.
    :)

  15. Rapida Says:

    Che bella storia, doveva esser raccontata.
    Grazie, Aureolina Illuminata.
    Io, il canarino, lo chiamerei Scampato.

    Un bacio di condivisione a tutta quest’umanità.

  16. aureolina Says:

    Ho deciso che la pubblico la storia del canarino Scampato..
    Bacio acchiappato al volo!
    :)


  17. [...] stata garbatamente richiesta da Rapida  (che ha regalato un nome al canarino) ed è arrivata fin [...]


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