Tornando a casa ho visto una donna indecente
dipinta sul muro.
Una sorta di Madonna della Profilassi, disegnata all’interno di un contraccettivo.
Sono sbucate fuori dall’ombra le seguenti domande:
una donna diventa indecente se non si protegge?
il profilattico rende indecente una donna?
un invito alla moderazione dei costumi sessuali?
un segnale divino?
un messaggio di un uomo in collera che vuol dare della testa di cazzo alla sua amata?
un invito alla riflessione sulla 194?
Poi ho avuto paura.
Mi sono guardata alle spalle per vedere se un uomo grasso e barbuto mi stesse
per caso osservando.
Nulla, se non una risata ubriaca alla fine della via.
Parigi, Cecilia, Parigi.
Ferrara è distante, molto distante.







☆ at 6:03
Secondo me Cecilia, non hai motivo, nessuna donna ha motivo, di porsi le domande che poni tu, poiché questa trovata della donna nel preservativo è solo una stupidaggine di chi l’ha pensata e ideata. Nessuna persona di buon senso e buon gusto vi darebbe credito.
Cecilia, io immagino le donne, tutte le donne, circondate dalla bellezza e dal profumo che solo una donna può esprimere. Ciao
☆ at 6:39
Per me la cosa più inquietante è quel timbro rosso a fianco:
original art…
l’autore si è scomodato per entrare in un negozio e farsi fare un timbro adatto alle sue creazioni… mah?!
madonna della profilassi invece se non c’è bisognerebbe crearla,
per difenderci da malattie, governi & governanti, artisti di strada, notizie arte-fatte e tanto altro.
Hai fatto bene a lasciar sbucare fuori dall’ombra certe domande!
Fiat lux!
☆ at 7:45
e adesso Ferrara la si associa al barbuto ciccione e non a quella bella citta’ qual e’ che a fine agosto porta centinaia di artisti di strada ad intrattenere grandi e piccini con l’arte della musica e del saltimbanco…
mi ripetero’… ma come caspita si puo’ intrufolarsi cosi’ pavidamente tra le lenzuola di una coppia che puo’ usare un preservativo colorato ogni volta, puo’ pensare che i piedi siano la risposta al piacere e che lo stesso sesso non sia una stranezza ma la piu’ grande dolcezza…
mah… sara’… ma ritornero’ a Ferrara l’ultima settimana di agosto a danzare in buskershouse…
☆ at 8:35
Hai provato a vedere se per caso piangeva?
☆ at 10:52
la Madonna della Profilassi? Certo,è un preservotivo!
☆ at 8:40
Zorba:
E invece secondo me ho motivo, abbiamo motivo di domandarci come mai nel 2008 si sceglie di provocare con un manifesto che vede ritratta una donna all’interno di un profilattico e titola questo disegno: donna indecente. L’aggettivo indecente prevede esista una decenza (mah) e quest’ultima, associata all’immagine femminile e ad un contraccettivo, diventa un’icona dell’ignoranza e del dilagante pressapochismo culturale che avanza, una sorta di maleducazione nel senso di “cattiva educazione” estesa a tutti gli ambiti, ahimé. Vedi, Zorba, quel manifesto è apparso in tanti muri parigini e non mi è piaciuto. Le donne di buon senso e di buon gusto non “danno credito”, ma si esprimono a riguardo. Credo di averlo fatto con sufficiente distacco ed ironia. L’immagine e le parole possono risultare sgradevoli per qualche lettore, ma il messaggio che c’è dietro quel disegno per me lo è molto, ma molto di più.
egeo: forse il timbro “original art” serve per farci capire quale fosse l’intenzione originale. Ma in questo caso bisognerebbe dire impara l’art e mettila da part.
giorgio: nessuno tocchi la città di Ferrara! Ok, Giorgio, ok.
Oscar Ferrari: mi pareva di no, ma non ne sono certissima.
saleepietre2: dici?
☆ at 8:57
donna mussulmana? scritta orientaleggiante?
☆ at 9:06
Rubber burka.
Islam punk in punk islam. Oppure è un sogno fetish.
Cos’ mi daranno la caccia i fondamentalisti islamici, il cardinal Ruini, i feticisti del lattice e anche i laici che hanno avuto la sfiga di leggere questa frase…
☆ at 9:17
Cecilia, forse, anzi sicuramente, mi sono espresso male e troppo in fretta. Intendevo dire che noi INDIGNATI per simili rappresentazioni dell’immagine femminile, dobbiamo rappresentare l’altra faccia della realtà: dobbiamo dire a chiare lettere che amiamo e stimiamo le donne per quello che sono. Io le vedo “belle e profumate”, e se il mio punto di vista vale qualcosa, mettilo in conto. Non ho l’iniziativa e i soldi per affiggere dei manifesti…ma qui lo affermo e lo ripeto: io amo le donne!
Scusa Cecilia, non sono abituato troppo al contraddittorio, così a distanza. Ciao.
☆ at 10:08
…ma d’altra parte, l’immagine è davvero emblematica e inquietante per l’idea che trasmette della donna chiusa in un Burkapreservativo. Come dire, la donna intrappolata nella visione e nell’uso maschilista e sessuale che l’uomopadrone ne fa.
C’è da essere preoccupati ma non meravigliati, per un tale atteggiamento verso le donne. Ma per fortuna non siamo in un paese mussulmano e le donne sapranno difendersi.
Ciao Ciao, Cecilia.
☆ at 10:37
Oddio..io quella del burka preservativo non l’avevo colta..
Sono un po’ingenua.
Cmq, per quanto riguarda l’indecenza, in effetti non è un granchè positivo il messaggio..a meno che uno non la voglia buttare sullo scherzo, ma da quando qui in Italia si ricomincia a dar credito a chi mette in discussione il diritto della donna a scegliere di interrompere o meno una gravidanza (come se per una donna fosse semplice e indolore fare una scelta del genere) su questo argomento ho poca voglia di fare ironia.
Un diritto è un diritto, per noi, qui ed ora, e per chi verrà dopo di noi. E, visto che la mia generazione si è ritrovata in mano le conquiste di chi ci ha preceduto, sarebbe anche ora che noi si lottasse perchè questi diritti non ci vengano negati. Ipotesi che già in sè è un assurdo..
☆ at 12:19
…toh! E nemmeno sei sotto l’ombra del cuPPolone, ancora….
☆ at 9:02
Premessa: il burka, nelle due versioni, è un indumento femminile che lascia scoperti solo gli occhi, non tutto il viso. E a volte nemmen quelli. In questo disegno il viso è completamente scoperto.
ritroso: l’ho pensato anch’io, ma poi mi son detta che comunque non c’entrava nulla, anche se fosse quella l’intenzione. Qualunquismo spiritoso senza spirito, nemmeno divino.
marco: appoggio il sogno fetish, l’unico con un perché significativo. Io sorrido, tu scappa.
zorba e icaro: no problem, capito.
aureolina: sono d’accordo con te, come sempre.
Del resto come fa una che si chiama aureolina a non essere ingenua?
(non ci credo!)
Michela: l’ombra sinistra di Notre Dame, per ora e forse per sempre.
☆ at 1:37
Arrivo solo ora, ma anch’io resto sconcertato.
Con una variante, magari un po’ provocatoria, se me la permetti.
Gli eccessi, nonostante io sia il primo a combatterli, sono un effetto collaterale della libertà. Sgradevole, e che va tenuto sotto stretto controllo. Ma in una società culturalmente poliedrica e attiva come quella francese, può succedere.
Se in Italia non succede, non è perché siamo più saggi.