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Stavo cercando di leggere la percentuale di frutta dello yogurt che tenevo nella mano destra.
La presbiopia obbligava ad allontanarlo dagli occhi quel tanto che permettesse alle pupille di accomodarsi sugli ingredienti in corpo 9, probabilmente Helvetica.
Ad un certo punto sento una vocina, come una fatina delle fiabe, che dice:
lei riesce a leggerla, la data di scadenza?
mi giro e non vedo nessuno, poi abbasso lo sguardo e vedo la versione femminile di Mister Magoo dentro ad un vestito in lana da dove spunta una testina canuta sormontata da uno chignon tenuto insieme da una raffica di forcine.
Mi sorride non proprio all’unisono con la dentiera, mi mostra un dessert al riso e latte e mi sussurra, cameratesca:
si guadagna bene, eh?
Io temo di non capire, ma piu che un timore è un terrore con fondamenta solide e paure fondatissime:
La signora mi ha adottato, annusando la mia inerme disponibilità.
il 4 marzo duemilaotto, le dico io.
Non siamo ancora in marzo, vero?
No, signora, rispondo.
Le sorrido e mi avvio verso le spugnette abrasive.
Sento che mi segue.
Ai prosciutti mi ritengo pedinata.
Ai surgelati confermo una marcatura stretta.
Cerco di svagarmi al reparto dolciumi.
Credo di averla scampata, ma avverto la presenza dell’orbissima magnificenza che insiste:
Lei è da molto che lavora qui?
Io ritengo di non doverla assecondare e le rispondo che, nonostante porti zoccoli e calze nere, gonna lunga e aria da bancone, io non lavoro lì, ma son lieta di esaurire qualsiasi dubbio l’attanagli.
Lei non ci crede, mi strizza l’occhio e mi dice che lei lo sa che io guadagno una bella cifra a lavorare al Franprix.
Le sorrido ancora e sposto la gomma da masticare dal molare destro al sinistro, nervosamente.
Metto l’insalata e il vino sul nastro trasportatore e tengo le uova in mano.
Infilo la roba nel mio paniere antibusta in plastica e la saluto.
Mezz’ora dopo sono davanti al giornalaio.
Ho le braccia stanche e faccio una sosta davanti a Detective, equivalente del nostro Cronaca Vera.
Mentre leggo un titolo orribile di un infanticidio orribile, sento una vocina che mi fa:
scusi, sa, ma che orari fate voialtri al Franprix?
Niente da fare, pazzi, miopi, vecchi, alcolizzati e soli sono falene ed io la loro lampadina.
Ecco perche tendo a fulminarmi.






☆ at 9:08
mi sento un po’ quel tampinatore, ma in fondo, mi dico, sono solo in giro a simpatizzare… ma che orari fate voi alla Franprix?
☆ at 10:31
mi hai fatto ridacchiare sotto la scrivania quando dici che sei la falena dei “SOLI”…
i soli e le sole che ti chiedono l’ora mentre siamo fermi a guardare l’ora del prossima bus mentre si e’ sotto la pioggia e pure in ritardo e ovviamente senza ombrello;
i soli e le sole che mi telefonano chiedendo le mie intenzioni di voto (insomma… troveranno prima o poi un giovine dell’udeur??);
i soli e le sole che mi offrono caramelle colorate mentre mi sto scatenando nella dancefloor… e a me le caramelle mi fanno venire la carie ai dentini!!
i soli e le sole che invece pigliano solamente con me, solo come spesso, distratto come spesso, quasi come sempre, un caffe’ al bar alle 06.47 AM leggendo vanamente il giornale mentre loro mi chiedono semplicemente lo zucchero visto che e’ davanti a me ma io non lo utilizzo… e magari oggi lei mi ha sorriso mentre ero chino con lo sguardo sotto la coppola e io non me ne sono manco accorto… un sorriso di ricambio non sarebbe stato vano…
fuori non vi sono soli
non c’e’ sole
tanta nebbia
che ci fa sentire solitari nella vista e nello spazio
finalmente
http://www.youtube.com/watch?v=NCPDiEz-GcE
☆ at 11:39
Non vendono lampadine a risparmio energetico nel tuo franprix?.
Nella lista delle falene è compreso anche chi segue il tuo blog?
☆ at 1:54
ma i suoi disegnini meraviglioUsi, quanto li mette al chilo?
☆ at 2:30
Un sorriso e un racconto fresco di poche ore: come sai, sono a casa per un paio di settimane. Il pensiero mi era corso (senza soffermarcisi troppo) sui ben conosciuti matti cittadini. Non ho fatto domande per paura di risposte tetre.
Ma oggi, mattina di sole dell’ultimo giorno di viaggio, mentre io e cicalina ci abbuffavamo in pasticceria irrispettose dell’ora tarda, e’ arrivato Mario (come sempre in bici) con la sua radio (come sempre a volume altissimo) e come sempre ci ha chiesto, col suo sorriso sdentato “son sodo?”. Certo che si.
Davvero mi sento a casa.
☆ at 3:24
Bhè…comunque è un’idea…se cerchi lavoro potresti chiedere al Franprix; se hai fatto colpo sui clienti, potresti ispirare fiducia all’Amministratore, no!? Noi qui, non ti vediamo fulminata…
☆ at 4:51
pazza e miope
finalmente ti vedo..lampadina.
☆ at 7:36
“Mi sorride non proprio all’unisono con la dentiera” è pura poesia. Eh.
☆ at 8:02
oltre che mrs magu, direi anche fata carabina. e tu dovresti farti assumere al franprix al banco reclami come capro espiatorio.
che poi… perché il capro viene comunemente detto caprone?
basetto.
p.
☆ at 8:04
zooot e ri-zzooot
devo stare a debita distanza?
☆ at 10:05
Cecilia, è divertente e mi fa sorridere seguire le tue “avventure”.
Ma mi chiedo – probabilmente a te non interessa – perché noi siamo qui, su queste pagine elettroniche? Per gioco, per un’evanescenza che presto o tardi arriverà, come arriva ogni fine? Per curiosità, perché non abbiamo di meglio da fare?
Dopo qualche anno che frequento Blogs, ho la certezza di aver imparato molto, prendendo di qua e di la. Ed ho l’amarezza che quest’evanescenza informatica possa prevalere – probabilmente a te interessa poco, ma ho voluto dirlo lo stesso; forse…chissà…bo…non so…
Ciao
☆ at 1:53
Per qualche misteriosa ragione, il tuo è l unico blog che riesco a commentare. Sorrido pensando a certe affinità di falena e di occhiali. A presto, madame del supermercato
☆ at 9:08
impollinaire: guarda che prendo le forcine e t’inforcino come un sub normale, senza pietà…
Giorgio: meglio soli che mal accompagnati? Ringraziandola, giovanotto, per le due, dico 2, colonne sonore, colgo l’occasione per complimentarmi con lei per la rinuncia allo zucchero nel caffé. Perché? Non saprei.
Karamella: Sì, amica mia, le vendono, ma care. No, chi segue il mio blog fa parte della categoria Ossigenatori, perché senza di voi, almeno senza taluni e talune, tenderei a mordermi la coda.
Anzi, grazie. Grazie.
Michela: quelli a china 6 euri e quelli a stracchina 12, ma in frigo durano anche sei giorni.
cicala: sei in Italia? Ho capito male? Son sodo?
Zorba: essere fulminati non è sconveniente. Vuol dire essere sorpresi, incantati, bruciati con bzzz e via così. Un modo di dire e anche di spegnersi, che ci vuole, di tanto in tanto.
lois lane: ti aspettavo, matterella…
Grimilde: sapevo che ti sarebbe piaciuta… Del resto siamo amiche dai tempi dei Flinstones. Un bacio e un merci. Non treno, ovviamente.
paolo: beeeeeh. Basetto a ti, dio belato.
ian: rido, stai a credita distanza, suvvia…
Icaro: io ascolto sempre, Icaro, non fingo. Il fatto dell’interessare o no è una debolezza dell’interlocutore, forse.
Non mi chiedo più se virtuale o non virtuale, il senso o non il senso. Ascolto e continuo. Leggo e penso, qui, come altrove.
D: nessun mistero, sono io che ho disposto così. Sorrido, viziata e affine.
☆ at 3:26
Non avevo capito che lavorassi al Franprix! Ero convinto fossi una traduttrice/scrittrice…Che orari fai?
☆ at 10:06
marco: di qualche cosa mi dovrò pur nutrire per raccontar storie, no?
Comunque lavoro come magazziniera dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 13.00 all 16.00 ai surgelati.
Per quello mi mantengo bene.
Ho una storia torbida con Capitan Findus, ma lui è sposato e non vorrei si sapesse in giro.
☆ at 1:45
Notevole. Davvero notevole.
Altro che uno spazio latteo, pluritemporale…
G.