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Credo lo faccia apposta.
Ogni sera si siede, dispone la coda ad S e miagola all’incontrario.
O A I M … O A I M
E’ il Signore delle Tenebre che s’impossessa del suo corpo e temo
che voglia darmi una gatta da pelare.
Ma io non cedo e continuo a leggere, ignorandoli entrambi.
Ma ammetto che un filino il felino mi spaventa.
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Il Sig. Arigliano cerca di rendersela amica cantandole così:
Posted by rapida
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☆ at 2:04
io ho due gatti, ma nessuno è così diabolico come quello lì.
devo guardare la foto tenendo le dita a croce?
☆ at 2:42
Prova a minacciarla dicendole che comprerai un bulldog esorcista…
☆ at 5:13
Il gatto viene direttamente dal Maelstrom, ne sono convinta. Un po’ Cagliostro e un po’ Mefisto.
Si è evoluto così.
☆ at 8:14
ian: vero? Fallo e aspergiti la fronte di acqua santissima, Ian.
nata a Spesilia: grazie, lo sai, l’ho fatto… Sai che ha fatto?
Ha cominciato a ringhiare così: uaB uaB.
Ohmioddio! Rido.
aureolina: Megliostro o Cafistro. Bacio.
☆ at 10:58
prendi tre setter e una scatoletta di tonno
falli giuocare a tre sette con il morto (il tonno fino a prova contraria sguazzava meglio nell’oceano che sott’olio)
falli giuocare i tre setter con il mazzo di carte che avevan dato alle truppe dell’impero nella valle dei fiumi
se il felino si trasforma in eufrate… beh, non so che rispondere
se il felino si trasforma in tigri… allora occorre che faccia lo scioglilingua di “una tigre contro tre tigri”
ad esempio
☆ at 10:43
:->
☆ at 12:00
Sono membro della Associazione Vittime Gatti Siamesi.
☆ at 12:49
tu non ci crederai, ma ho un cane che riesce a dormire ad occhi aperti, mostrandone soltanto il bianco.
ti dirò, è inquietante.
sarà un cane posseduto?
☆ at 11:11
Giorgio e Michela:
Ramone: e sai cosa? devi lavorare doppio, mi sa.
Sia mesi pari, sia mesi dispari. Bisestile, poi.
Ho detto una cazzata, è colpa del gatto.
d: rido, rido. Ho visto in treno un signore che dormiva così, col bianco che si vedeva. Aveva la bocca aperta, pure.
Mi sono affacciata sul nero della sua bocca e in fondo alla gola c’era una strana creatura caprina con la coda biforcuta…
Prova a guardar dentro al tuo cane, ma cautela, mi raccomando!
☆ at 2:48
Commento qui perche’ e’ qui che c’era un post sparito, con una poesia che riecheggia (lo sai che ti leggo sempre anche quando sto zitta zitta, vero?).
Succede che noi lettori ci immedesimiamo in quanto leggiamo. Ora, questa poesia era problematica…non provvedeva una seconda pelle che calzava a pennello, ma un sedile di pietra in una giornata di pioggia. Leggendola, veniva voglia di voltare pagina di scatto e allontanare qualcosa di scomodo. Eppure non riesco a dimenticarla, e piu’ ci penso piu’ mi ci ritrovo. Quella di adesso, rivelata da una luce troppo forte; quella di allora, che sta pian piano sbiadendo.
Ciao alla bruna e alla bionda, buon fine settimana!
☆ at 11:42
cicala:
Non è proprio sparito sparito, ha traslocato a destra, se è quello con la poesia di Ann Sexton.
Quello che hai scritto è quello che penso anche io, esattamente.
Quasi mi son spaventata da quest’altra similitudine…
Forse è l’influenza della gatta.
Buona domenica a voi, cicaline.