Se dovessi dire a un uomo che lo amo
gli direi che non saprei cosa dirgli,
probabilmente riderei per poi tornare molto seria
avrei un brivido nascosto dietro la nuca,
quasi un’intemperia
Gli direi che i suoi occhi hanno incendiato i miei
e che ora metto tutto a fuoco meglio
ma poi non lo direi
perché l’amore fa dire cose stupide
L’ amore fa intenerire per i gattini nei cestini
e per le rose rosa nei giardini
Fa cantare brutte canzoni d’amore, l’amore.
Gli direi che le sue mani hanno dita che contano molto per me
e che le sue vene hanno l’esatto colore del cielo
che ha ripreso a pulsare sopra la mia testa
Poi improvvisamente starei zitta
e lascerei che l’imbarazzo mi divori
e dopo, a pezzi, tenterei di ricompormi
Se dovessi dire a un uomo che lo amo,
gli direi che non saprei cosa dirgli,
probabilmente glielo scriverei
Questo lo so fare e non lo faccio mai
XX

XX
Un giorno imparerò,
e se dovessi dire a un uomo che lo amo,
probabilmente io, glielo dirò.







☆ at 8:44
molto bello, e bello l’accompaganmento musicale di Lorenzo(le canzoni d’amore dell’ultimo cd sono molto belle)
☆ at 9:07
…stamattina, sai che tenerine, tante coccinelline rosse sull’asfalto grigino…
(comunque te lo devo dire, è pazzesco, becco questa canzone da un paio di giorni in macchina alla radio, proprio stamattina ne ho ascoltato le parole, e son venuta anche un pò dalle tue parti)
☆ at 9:35
l’amore fa guerra agli idioti
agli arroganti pericolosi
fa bellissima la stanchezza
avvicina la fortuna quando puo’
fa buona la cucina
l’amore e’ una puttana
che onora la bellezza
di un bacio per regalo
cose che fanno ridere
l’amore fa
cose che fanno piangere
..e Fossati, ma lo penso anche io,mi concentrerei su fa bellissima la stanchezza.
è un’idea chee mi piace.
☆ at 9:43
Io dico tiamooo tutti i giorni, anche quando non è quello che provo. In memoria e in onore dei tanti giorni in cui quel tiamooo è vero come la luce del sole. Perchè è così importante rendere grazie ad una forza che ti possiede.
La PerlaPosseduta saluta Rapida di parola
☆ at 10:21
Le parole non dette
coprirono di buio la terra
e il seme caldo del primo sole-amore
abortì il suo frutto,
così cadde il discorso che andò in mille pezzi
di sillabe fratturate,di virgole svenute,di due punti spaccati,di parentesi politraumatizzate.
Diventato incomprensile.
o perso il filo,con fuso.
☆ at 10:54
Secondo me saleepietre scrive sempre delle cose bellissime.
☆ at 11:11
io ti amo
non è difficile dirlo
☆ at 7:58
Vuoi avere fiducia nell’amore e sai che è un’allegoria
i loro seguaci hanno scritto la propria storia.
Così guardi insù verso i paradisi e speri che sia
un’astronave
Ed è qualcosa della tua infanzia, pensi “non devo avere
paura”.
e’ una frase non mia che qualche volta, come adesso, sento un po’ mia
☆ at 8:00
dire dell’amore è quasi impossibile, nel modo giusto.
dirlo è praticamente come cancellarlo.
a te non capita.
io ho sempre fatto capire l’amore.
e quando l’ho detto quasi quasi l’avevo solo metabolizzato.
ti lascio capire, dunque, con imbarazzo.
☆ at 8:33
forse il problema non è toccare vertici in solitudine, è la difficile condivisione di un amore che per chiunque di noi non può essere qualsiasi.
Nevica a marzo, al mare,intima vendetta dell’inverno s
sugli alberi in fiore e sui merli in amore.
Io ti amo è facile a dirsi,
è l’esposizione che ne consegue difficile da accettare, con l’infilarsi in tutto il tuo quotidiano come una macchia d’olio che passa sotto le porte, invade ambienti..e non si gestisce in quanto amore.
E chi lo vuole gestire????!!!!
ma fa male,
ro
☆ at 8:38
pensavo, stanotte, dopo averti letto, a quando ho detto ti amo. facendo un giro nel passato ho scoperto che non l’ho detto (quasi) mai, tranne una volta e quella volta ero un’altra.
l’ho ripetuto nella mente, immaginato, soffiato sui vetri appannati e nei taccuini, cantato nei versi delle canzoni a memoria, respirato nel sonno, dimostrato nei fatti e nelle azioni di ogni giorno.
ci sono parole non dette, forse perchè sono troppo potenti.
forse è solo timidezza, imbarazzo, senso del ridicolo.
non so.
tu (non) l’hai detto benissimo, sibilla cumana.
☆ at 8:41
son due parole che mi si nascondono tra i denti
e tra le pieghe del cuore
due parole corte e semplici
che a volte ti schiacciano a terra
quando vorresti volare
parole che sono state un’esclusiva per me
che quando amo follemente
preferisco farlo capire
☆ at 9:06
il titolo è “se dovessi dire a un uomo”…
ma ce ne sono ancora di Uomini in giro?
citando qualcuno che non ricordo, penso, da bimbo, che di maschietti ve ne son tanti, ma di Uomini ben pochetti…
☆ at 10:19
…mancano anche molte donne all’appello, Giorgio.
Molte promesse…torniamo ai discorsi di sempre. Essere conviene?
E’ per pochi.
ro
☆ at 10:23
Deve essere bello essere in quel giorno quell’uomo.
marcolary@gmail.com
Grazie per la pazienza…
☆ at 7:31
io ho deciso che lo dirò solo quando non lo penso.
☆ at 9:48
“Io non so parlare d’amore”, diceva una vecchia canzone.
Non l’ho mai detto, non l’ho praticamente mai sentito.
Me lo sono sentito chiedere, questo si. Da chi voleva una certezza.
Personalmente, preferisco dimostarlo che dirlo. Una questione generazionale, credo.
☆ at 8:31
Dirlo anche e solo se si dimostra, perchè altrimenti nessuno ci crede, forma e contenuto possono andare a braccetto e noi uomini dobbiamo imparare a parlare, qualche volta.
ro
☆ at 3:43
http://video.libero.it/app/play?id=b8cdf0b9ce1338ceaa513cf5bc404462
☆ at 8:40
laura: grazie, contenta di rileggerti. Buona serata, Laura.
barbie: vero? e le civettine sul comò? Sei una Barbie Cuoricino D’Amore? Se ascoltando questa canzone sei arrivata fin qui temo di sì.
lois lane: quanto mi piace questo testo, lois. Se facesse bella la stanchezza stasera sarei uno splendore di donna, una meraviglia della natura. L’ottava, come il nano.
Perla: senti chi perla… io anche… Posseduta dal demonio, dal prete, dal pessimismo, dall’ottimismo, dal buonumore, dall’amore, sì. Dall’amore, ecco. Ma magari mi hanno avvelenato.
Ben arrivata fin qui, perlinnamorata.
saleepietre2: concordo con Grimilde.
Grimilde: concordo con te, come ho scritto quissù.
ian: no, scriverlo, non credo sia difficile. Dirlo nemmeno, non saprei. Non mi esprimo seriamente perché direi delle banalità.
Giorgio: sembrava un’astronave, invece è un dirigibile.
Goodyear, speriamo.
emma: sibillina e gentile, credo. Sigellina, sei, Emmabella.
nuvola: ci sono amori talmente faticosi che io ho avuto la tentazione di darli in gestione, in effetti.
Quelli impetuosi me li gestisco io, con alti, bassi e ribassi.
Ribassi? Dobo se giò dembo. (mi scuso con nuvola ed i lettori per quest’orribile battuta finale)
d: sapevo che hai il cuore pieno di tiamo custoditi. Alcuni sono volati fuori a tua insaputa e si sono posati su altri che, di marmo, mica se ne sono accorti. Poverini.
Un bacio serale, d di Donna.
NightNurse: e ora ami follemente? Che domande, che insolenza.
Sarebbe bello, però. Magari sì, tu che culli la notte.
Giorgio: io credo di sì, Giorgio. Forse, non so, forse lo so. Non saprei, ma ti ringrazio per la musica, giovanuomo.
Marco: di nulla, la pazienza in questo caso non mi è servita.
paolo: beh, preparati ad un sacco di malintesi, guai e malumori.
Rob: una questione generazionale, non ci ho mai pensato.
Credo sia personalissimo, legati ad eventi, momenti e persone, più che alle generazioni. Mio nonno, ad esempio, sommergibilista antifascista, militare e schivo lo diceva e lo scriveva a mia nonna.
Tante di quelle volte che lei lo prendeva in giro.
Mah, chi lo sa, Rob, chi lo sa.
nuvola: noi uomini intesi anche come noidonne. Vero.
marta: che bel regalo, Marta. E che bel nome che hai. Grazie.
☆ at 9:02
considerazioni… non lo dico più, ma nel passato l’ho detto. in compenso lo penso, lo penso spesso. piano piano…
☆ at 2:13
Ho girato. Mi fermo qui a rifiatare, e ricordare:
un giorno che avevo smanie geometriche mi sono messo a giocare con le maiuscole facendo parole palindrome con lettere simmetriche, e combinando ho trovato che la parola magica, minima e speculare, è: AMA, che solo a dirla le labbra si baciano.
Con una chiusa di ciglia ti saluto
anche senza dire, ama
Ciao, invisibile amica
☆ at 8:50
carlodreams: ciao, invisibile amico.
☆ at 4:01
mai detto a nessuno…però l’ho pensato…
in fondo è quello che conta…oppure conta dirlo? mahhh
☆ at 12:28
Chi è la vera me stessa, quella che la notte abbandona i freni inibitori e lascia che la mano impugni la penna per riempire fogli di ti amo addobbati di rosse parole infuocate o quella che il giorno dopo nel rileggerle arrossisce e si sente cariare i denti? Sono riuscita a dirlo pochissime volte e ogni volta subito dopo trattengo il respiro in attesa di qualcosa… Adesso penso che non riuscirò più a dirlo, perchè non sento la pienezza di queste due parole, è come se non potessero farsi carico della tempesta emotiva che vi è associata, o che io vi associo…meglio personalizzare i propri sentimenti con altre parole…
☆ at 2:16
Pink, la vera te stessa è esattamente quella che qui descrivi
così bene in poche righe.
Siamo contrasto, carne e sangue e questo è il bello.
Poi i ti amo vanno e vengono, come i tram.
Buona vita