XX
XX


Parigi, sette marzo duemilaotto
Il rumore dell’acqua mi piace come il fischio dei treni, porta via.
La differenza sta che il primo mi accompagna e il secondo mi dice
che è ora di muoversi.
O spostarsi.
C’è un posto in mezzo, fra la Borsa e il Conservatorio di Parigi,
che ha la magia urbana della contraddizione: lo spaccio e la quiete.
Qui ieri un corvo si disputava un pezzo di carne non identificato con un piccione in netto svantaggio per indole e volume, mentre un tossico si contendeva una bustina di carta bianca con un brother magro come un ramo bruciato.
Ho spostato lo sguardo da quella sfida accesa e son tornata ornitologa e paziente.
L’occhio nero e lucido del corvo trionfatore ha incontrato per un attimo il mio.
Mi son complimentata col pensiero, anche perché se un giorno zampetterà sulla mia tomba, voglio che lasci in pace la mia anima che dentro al corpo, era già inquieta e tormentata.
Filed in Addio Piacendo, Animali, Anime, Caccia e Pesca, Considerazioni personali, Dio ne sarebbe lieto, Fotosintesi, Frullando, Metamorfosi, Musica, Natura, Religioni, Solidarietà, Vita Varia






☆ at 3:39
Magari il piccione era un pusher e il corvo uno che si fa di proteine. E solo se in astinenza sniffa le anime rinchiuse in un sacchetto di plastica…
☆ at 5:10
un astenuto
un quasi falco
il conservator(io)
in qualche vorticoso venerdi’ pomeriggio si trovano anche queste chicche
e te la volevo regalare
☆ at 5:21
ovviamente la chicca e’ il video e non le lazzate che dico…
come anche in codesto caso…
☆ at 8:45
Marco: ma sai che hai ragione? Infatti il corvo faceva crack
Ed è volato via freebasing come l’aria.
Giorgio: grazie Giorgio, anche per i tuoi giochi di parole, lazzate benvenute. Ce ne vorrebbero di più di teste di lazzo come noialtri, diobonino.
☆ at 12:05
Non sopporto i piccioni, nonostante abbia un amore direi smisurato per tutti gli animali di questo mondo. Come dire… io ti rispetto ma tu non mi rompere. Un po’ come con certi tipi di esseri umani. Sto per il corvo, insomma. Se vuole che venga anche a zampettare, basta che mi tenga un po’ di compagnia. Che mi tenga alla larga i piccioni (collego il piccione a malattie, contagi, parassiti… anche se a quel punto sarebbe il male minore)
☆ at 1:21
Macabracadabra!
leggi ora le mie labbra
così saprai la piega
che prenderà la storia
per volere di una strega:
“Alla fin della tenzone
tra il corvo ed il piccione
il primo,torvo e sazio
è sparito nello spazio
mentre l’altro è disperato
perchè ha appena appurato
che sono stati rinvenuti
frantumati i suoi attributi.”
Ma la Fata degli Uccelli
che soccorre tutti quelli
che hanno guai e li consola
dirà:” Vai felice vola,
tornerai come colomba
della pace sulla tomba
dove fra millanni avran riposo
l’anima bella e il cuore generoso
di una creatura molto sensibile
che fu dalla tua parte nel prevedibile
esito della lotta per un boccone
quando perdesti il vanto del piccione”
☆ at 11:46
melania: sorrido. Un po’ come certi esseri umani, già.
Ultimamente ci sono parecchi piccioni in giro: nelle piazze, alla tv, nelle locandine… Il corvo ringrazia e dice che fra cent’anni ti scaccerà i piccioni.
saleepietre2: beh, sono onorata. Una lirica onirica sul mio poster.
Grazie, che si aggiunge agli altri grazie a volte omessi.