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Foto di Thomas Allen

XX
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Il carlino dal cappottino verde bottiglia
emise uno stronzino non senza fatica
dal suo ano garbato,
un escremento a forma di maniglia

Lungo il muro disegnato
stava un essere drogato
dagli occhi fuori,
come il seminato

ora, penso
non senza timore
ma che scherzi gioca il cuore?

anche quel fumatore
un nuovo socialista
gettava mozziconi e ragionava d’apripista

che dire poi del vecchio in panchina
che grazie alla medicina fa godere l’ucraina:
mia moglie mi dava del pazzo
e invece io mi sento giovane
ed ho resuscitato il cazzo

che scena oscena
mi dico io
guardando in alto
e chiudendo gli occhi

mentre sento la campana
rimpiangendo il bronzo
e i suoi rintocchi

11 Responses to “Poesiola sgradevole, sul tempo mutevole”

  1. impollinaire Says:

    questa è una donna che sa stupire

  2. laura Says:

    poveri cristi siamo, era morto addirittura Cristo

  3. laura Says:

    però Cristo è risorto.
    Sarà la più grande illusione, ma io ci credo:e lo chiamo.

  4. maria Says:

    …e infine una bella pioggia battente che cada sui giusti e sugli ingiusti, e poco importa se è inquinata anche quella

  5. RadicchioRosso Says:

    Ciao Rapida,

    Avrai gia’ saputo, ma ti scrivo lo stesso di Manuela perche’ fu lei a dirmi di leggerti e adesso la voglio celebrare anche cosi’, ricordando tutti i suoi doni.

    With a broken heart,

    RR

  6. evacontroeva Says:

    bè che dire….buone feste!

  7. iltordo Says:

    Ci ho la rima per bronzo! Ci ho la rima per bronzo!

  8. Giorgio Says:

    oggi il tempo e’ mutevole
    la luna e’ piena
    per un sorriso pieno: di quelli che partono dalla pancia per trovare le corde vocali ancora impreparate all’esplosione

  9. Cecilia Says:

    Mi capita di non filtrare parole e sguardo quando ce l’ho col mondo. La rabbia per l’ingiustizia della morte che non mira mai bene, le persone arroganti che infastidiscono il mio dolore, l’assurdo banale, l’ostentazione del denaro, la viltà, la mercificazione.
    Ecco, quel che si dice una giornata di merda.
    Mi scuso per il linguaggio colorito, lo so, eccedo.
    Ma meglio l’immediatezza all’ipocrisia, almeno nel linguaggio e nelle sensazioni, alcune.

  10. melania Says:

    Cecilia io non ti conosco, se non per il fatto che leggo e frequento il tuo blog.
    Però io credo, e so di non sbagliarmi, che tu sia una donna e una persona speciale.
    Sono introversa, chiusa, da vera sarda, non so fare i complimenti e mi dà fastidio riceverli.
    Ma è quel che penso, da tempo, e dovevo dirtelo. In questo momento in cui il tuo dolore mi appare come un fulmine e un tuono nel cielo.

  11. elisabeth Says:

    La penso così anche io: volgarità, ingiustizie, banalità è difficile vivere in mezzo a tutto ciò, e nei momenti di dolore profondo tutto è permesso, per permetterci di esprimere ciò che non si riesce a tenere dentro. Anche se è tanto ciò che siamo costretti ad accettare.


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