Cecilia_santa

O Santa Cecilia,

che canti sotto la doccia le osterie,
indugiando sulla numero 9

Tu che sei venerata dai tabaccai e dall’enoteche tutte,
quale patrona della Musica e del Canto,
aiutaci a testimoniare con la voce dei nostri strumenti
quella gioia del cuore che nasce dal far sempre la volontà dell’Armonia,
vivendo cone coerenza il nostro ideale sinistro, degno di nota,
suonando in do ut des e in mi medesimo.

invocazione: dacci un po’ di pace e così via (rip. 3 volte)

Aiutaci alla riuscita dell’arrosto e delle patatine tutte,
a vegliare che’l sugo non s’attacchi, che’l latte non trabocchi,
consapevoli dell’importanza d’esser lieti e grati
alla Stravaganza all’Indulgenza all’Ira e all’ Eguaglianza,
ma anche alla pizza margherita e al fritto di paranza.

Devoti sempre ti saremo,
insieme ai figli tuoi, comunitari ed extra, normali, super e senza filtro.

Con passione assoluta e poco immacolati,
tersi e celesti come certi cieli e certi occhi

invocazione: dacci un po’ di pace e così via (rip. 3 volte)

(Scambiarsi la saliva, far la riverenza e nominare Ivano invano)


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Per chi volesse documentarsi sui testi delle osterie
Musica ricercata a cura di Giuni Russo e Toni Childs, Morirò d’amore