tavolo 3

XX
Quell’uomo era grasso, molto grasso.
Un uomo unto e non dal signore, ma dalla brillantina
e dalla temperatura interna del suo fabbisogno calorico.

Mentre scorreva il menu scritto sulla lavagna ho pensato:
Gesù, fa che non desideri la guancia di bue servita su un letto di patate arrosto,
accompagnata a riccioli di burro prezzemolato

al terzo boccone il quarto bottone esploderà e prima che canti il gallo, ne son certa.

L’uomo dal ventre pesante desidera invece le aringhe con patate.

E’ un uomo gentile, mi sorride e mi domanda un Ricard, come aperitivo.
In seguito opterebbe per un Morgon, un rosso corposo
che ben si accompagna con le carni grasse.

Niente paura, ho imparato a tirabusciare con classe, senza fracassarmi
gli adduttori inguinali e tenendo ben salda la bottiglia di vino fra le gambe.

Quando il tappo esce c’è come un rumore di festa e mi aspetto sempre che qualcuno,
preda dell’euforia alcolica, gridi viva gli sposi.

Invece c’è solo un signore obeso in compagnia della sua pancia e un silenzio ristoratore,
interrotto solo dal suono di posate e bicchieri posati.

Voilà, Monsieur. Le porto subito il pane.


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Musica di Nicola Arigliano

10 Responses to “tavolo 3”

  1. laura Says:

    in quel momento magari, in un ristorante romano, u signore molto grasso, che si è convinto di essere l’unto del Signore, si stava scofanando di suppli’, dopo aver fatto abbuffata gli scorsi giorni di ponodori e uova
    (scusa, Cecilia, nessuno è perfetto, l’amore è cieco, e io in questo caso sono orba)

  2. lois lane Says:

    80 ani dall’invenzione della brillantina.
    dovere di cronaca, che a tavola si parla pure dei fatti del giorno.
    acqua, grazie.

  3. emma Says:

    io allora provo a leggere i fondi del caffè.
    dico qualcosa di sensato attaccandomi ai pochi elementi che ho: aringhe, patate, ricard.
    e guardo te che tirabusci.
    che si fa pur di passarti a trovare!

  4. Giorgio Says:

    pensare che adoro bere litri di caffe’ a colazione appoggiato alle vetrine dei bar con grandi andirivieni esterni
    mi piace vedere la vita che scorre
    come l’acqua dei fiumi
    http://www.youtube.com/watch?v=BcmH1LdPNKA

    ps: x laura…
    sono ancora incazzato pensando a come abbiano fatto a mancarlo!!!!
    ecchellazzoooo!!

  5. aureolina Says:

    Io sto facendo la barista….
    Stappo in media 40 bottiglie di vino a serata:all’inizio ero lentissima, ora i tappi mi temono.

  6. carlodreams Says:

    le esili aringhe col rosso corposo fanno a pugni
    io scometto sul rosso (magari in Francia vince).
    Un ciao al volo, voilà

  7. rapida Says:

    io non so cosa dirvi, ho troppo visto e troppo fumato.
    Sono sincera, vi amo e il resto fanculo.

  8. cicala Says:

    Un abbraccio di slancio, Cecilia stanca. Ti immagino in una specie di vortice che stimola e rimescola con leggerezza d’elefante i sensi tutti: tatto e udito, gusto e olfatto, acutezza di percezioni e pesantezza di piombo, in una strana dimensione non uniforme, in cui il tempo e’ risucchiato troppo veloce e poi, ad un tratto, rallenta e si dilata.
    Grazie di continuare ad essere Rapida.

  9. marckuck Says:

    Rendi interessante anche un obeso in bilico tra gola e bilancia…

  10. rapida Says:

    marckuck: questo è un complicommento, Marco.
    E casca a fagiuolo, visto che a me sembra di remare invano
    e le rapide mi aspettano per inghiottire anche me.

    Wroom, splash, wroom.


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