tavolo 3
☆
XX
Quell’uomo era grasso, molto grasso.
Un uomo unto e non dal signore, ma dalla brillantina
e dalla temperatura interna del suo fabbisogno calorico.
Mentre scorreva il menu scritto sulla lavagna ho pensato:
Gesù, fa che non desideri la guancia di bue servita su un letto di patate arrosto,
accompagnata a riccioli di burro prezzemolato
al terzo boccone il quarto bottone esploderà e prima che canti il gallo, ne son certa.
L’uomo dal ventre pesante desidera invece le aringhe con patate.
E’ un uomo gentile, mi sorride e mi domanda un Ricard, come aperitivo.
In seguito opterebbe per un Morgon, un rosso corposo
che ben si accompagna con le carni grasse.
Niente paura, ho imparato a tirabusciare con classe, senza fracassarmi
gli adduttori inguinali e tenendo ben salda la bottiglia di vino fra le gambe.
Quando il tappo esce c’è come un rumore di festa e mi aspetto sempre che qualcuno,
preda dell’euforia alcolica, gridi viva gli sposi.
Invece c’è solo un signore obeso in compagnia della sua pancia e un silenzio ristoratore,
interrotto solo dal suono di posate e bicchieri posati.
Voilà, Monsieur. Le porto subito il pane.
XX
XX
Musica di Nicola Arigliano
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Tags: buona volontà, coraggio, entusiasmo, fatica, mestieri, paris, scelte, table d'hôte






☆ at 5:56
in quel momento magari, in un ristorante romano, u signore molto grasso, che si è convinto di essere l’unto del Signore, si stava scofanando di suppli’, dopo aver fatto abbuffata gli scorsi giorni di ponodori e uova
(scusa, Cecilia, nessuno è perfetto, l’amore è cieco, e io in questo caso sono orba)
☆ at 9:10
80 ani dall’invenzione della brillantina.
dovere di cronaca, che a tavola si parla pure dei fatti del giorno.
acqua, grazie.
☆ at 9:59
io allora provo a leggere i fondi del caffè.
dico qualcosa di sensato attaccandomi ai pochi elementi che ho: aringhe, patate, ricard.
e guardo te che tirabusci.
che si fa pur di passarti a trovare!
☆ at 10:49
pensare che adoro bere litri di caffe’ a colazione appoggiato alle vetrine dei bar con grandi andirivieni esterni
mi piace vedere la vita che scorre
come l’acqua dei fiumi
http://www.youtube.com/watch?v=BcmH1LdPNKA
ps: x laura…
sono ancora incazzato pensando a come abbiano fatto a mancarlo!!!!
ecchellazzoooo!!
☆ at 2:29
Io sto facendo la barista….
Stappo in media 40 bottiglie di vino a serata:all’inizio ero lentissima, ora i tappi mi temono.
☆ at 2:34
le esili aringhe col rosso corposo fanno a pugni
io scometto sul rosso (magari in Francia vince).
Un ciao al volo, voilà
☆ at 5:55
io non so cosa dirvi, ho troppo visto e troppo fumato.
Sono sincera, vi amo e il resto fanculo.
☆ at 3:02
Un abbraccio di slancio, Cecilia stanca. Ti immagino in una specie di vortice che stimola e rimescola con leggerezza d’elefante i sensi tutti: tatto e udito, gusto e olfatto, acutezza di percezioni e pesantezza di piombo, in una strana dimensione non uniforme, in cui il tempo e’ risucchiato troppo veloce e poi, ad un tratto, rallenta e si dilata.
Grazie di continuare ad essere Rapida.
☆ at 11:34
Rendi interessante anche un obeso in bilico tra gola e bilancia…
☆ at 4:14
marckuck: questo è un complicommento, Marco.
E casca a fagiuolo, visto che a me sembra di remare invano
e le rapide mi aspettano per inghiottire anche me.
Wroom, splash, wroom.