vado ad affondare le mani in orto
quella parte appena zappata
zappata mentre il sole picchiava duro
poi mi stendo sul prato
e aspetto che la pioggia arrivi
perche’ arrivera’
Anche io disegno occhi grandi, credo da sempre. Mi ricordo il periodo del liceo, durante le lezioni, specie in questo periodo, la primavera. Fogli e fogli di occhi, occhi sempre grandi. Ma nessuno ha mai avuto l’intensità dei tuoi occhi.
☆ at 6:46
vado ad affondare le mani in orto
quella parte appena zappata
zappata mentre il sole picchiava duro
poi mi stendo sul prato
e aspetto che la pioggia arrivi
perche’ arrivera’
☆ at 7:33
Molto bello. Un gran bel dolore…
☆ at 9:23
i tuo tags sono dei post a parte..strepitosi.
☆ at 1:26
La questione del non è un punto ma una virgola pilla rapidilla ricicleròmmela.
Chiara efficace e di una certa eleganza.
☆ at 2:04
Bellissima.
clio
☆ at 2:37
Giorgio: bello affondare le mani in orto. E’ arrivata la pioggia?
Qui sì, grazie per il videomaggio, anche se siamo in aprile.
Marco: non avevo mai considerato che il dolore potesse essere bello. Può darsi, ma anche prendersi.
misia: oh, Misia, grazie! Pensavo passassero inosservati…
zauberei: chiara, efficace e con una certa eleganza…
Stai parlando ti te? Grazie, pillazaubirilla, accattatevilla.
clio: grazie, clio, troppo gentile.
Disegno occhi grandi ovunque.
Come direbbe cappuccetto rosso alla nonna.
☆ at 2:45
Anche io disegno occhi grandi, credo da sempre. Mi ricordo il periodo del liceo, durante le lezioni, specie in questo periodo, la primavera. Fogli e fogli di occhi, occhi sempre grandi. Ma nessuno ha mai avuto l’intensità dei tuoi occhi.
☆ at 5:02
con quella bocca ti puoi sbranare le uova, la parola pietà(ed eventualmente anche la madre)