Ei food

08
XX
Un traveller John con le cosce bianche e pelose soffocate in shorts di una taglia ottimista,
stava cercando d’ipnotizzare tre maki dall’aria stanca.
Sul tavolino precedentemente pulito da colpi di spugna unta
rilucevano onde di passaggi in controluce.
John non sapeva che pesci prendere.
Ma sicuramente ciò che giaceva in una tomba di riso colloso avvolto in un’alga
era già morto da tempo.

Tracce di piombo gli sarebbero scese nell’esofago, attraversato il pancreas
ed invaso l’intestino. Batteri patogeni sarebbero stati parzialmente corrosi
da colate di Coca Cola Zero.
Nessuno zucchero aggiunto solo degli edulcoranti come il ciclammato di sodio,
l’acesulfame K e del semplice aspartame.
John ora faceva fuori il primo maki e masticando piano, con un leggero affanno,
si perdeva dietro il gluteo ondeggiar di femmina francese di razza bianca,
età presunta diciannove.

Il bel tempo che spoglia i corpi, il calore che lucida la pelle di sudore che scivola piano,
la maleodoranza del popolo in movimento, i profumi e le spezie,
la traspirazione dei nostri ideali.
La corsa.

John rutta di nascosto e nel contempo sogna.
Ha gli occhi lucidi di gas inesploso e l’aria affranta per tutto il suo surplus.
Quel troppo che lo priva.

Arriva il 65. Sono affamata di altri panorami.
XX
XX
XX

legenda:

illustrazione di Gianluca Folì
trashfood
fatti il tuo maki se hai coraggio

13 Responses to “Ei food”

  1. Giorgio Says:

    l’odore della primavera
    consigliamo a john una doppia razione di buon jogging per jocare ancora con lo jo-jo dello sjuardo

  2. Paolo Says:

    hei..saranno mica i due pesci di alcune puntate fa?
    sapevo che non li avreste venduti quel giorno..sembravano troppo vecchi da arrostire e troppo giovani da congelare. soluzione..facciamone un bel sushi. povero John

  3. laura Says:

    che cosa sono gli odori..quanto ci qulificano come umani..e come descrivi bene quella sensazione languorosa che abbiamo tutti…già..(anche sulla linea 71, comunque non si scherza!)

  4. laura Says:

    cos’è la coca cola zero?sai , son drogata di coca cola, oggi alla Fiera del libro non so quanta ne ho scolata…per me la Fiera del libro è abbinare alla cultura abbondantissime porzioni di trash food)

  5. Paolo Says:

    è una soda che invece che renderti lo stomaco a forma di pancia te la rende a forma di 0

  6. emma Says:

    sei godibile come una serata mite.
    ho sorriso e questo fa bene, per il pesce pazienza.

  7. france Says:

    CLAP CLAP CLAP CLAP (applauso sincero)

  8. zazziki Says:

    M’è passato l’appetito, m’è salita la fame.

  9. lois lane Says:

    cocacola classica (diffido delle imitazioni)
    maki? piuttoto pesce alla griglia di mammà (diffido dalle imitazioni)
    per niente coraggiosa, ho da sempreun debole per i codardi.

  10. carlodreams Says:

    leggere fa sempre bene, anche gli ingredienti, si imparano poi belle parole come ciclammato, nome di sostanza dal dubbio sapore.
    Ho poi letto che ai francesi piace fare uso di espressioni riferite alla cucina (tipo, le carote sono cotte). Quindi, hai preparato un piatto con ingredienti di opinabile sgradevolezza (crudeltà su pesci crudi, coca cola, sguardo appicicoso…) dal risultante sapore gradevole.

    L’acqua bolle, scappo, buona domenica.

  11. carlodreams Says:

    la faccia che ammicca non ha motivo di ammiccare, semmai dovrebbe fare quello che è stata digitata per fare, la parentesi.

  12. melania Says:

    Sono anni che non bevo coca cola, lo ammetto. Preferisco, dell’acqua e, magari, del vino o anche della birra. Sul pesce, vivendo in un’isola, sono difficile e diffidente. Un tempo andavo anche a pescare, ma quelli erano proprio altri tempi. Anzi, direi un’altra vita. Estati di grigliate di pesce… in mezzo a “foreste” di mirto, corbezzolo e rosmarino.
    anche questa domenica sta chiudendo la porta e io tiro un sospiro (di sollievo?)

  13. Rapida Says:

    Giorgio: poi diventa magro e nessuno più si occupa di lui.

    Paolo: temo di sì. Sei un arguto osservatore, Paolo.
    E’ un po’ lo stesso trucco di Gesù, sai?

    laura: lo sapevo che ti piaceva il trash food! Sono d’accordo:
    bisogna pur trashare da qualche parte.

    Paolo: :-)

    emma: bel complimento, Emma. Grazie. Sì, per il pesce pazienza.

    france: inchino altrettanto. E merci.

    zazziki: è la pancia che non scende mai…

    lois lane: avere un “debole per i codardi” è una delle frasi
    più coraggiose e magnifiche che io abbia mai sentito pronunciare…

    carlodreams: e cosa doveva bollire l’acqua?
    La parentesi che ammicca è la solita poco di buono.
    Ma si sa, son solo parentesi. Poi passano.

    melania: anche io, Melania. Acqua, vino e tisane in caso di esagerazioni. Che voglia di profumi di mirto e corbezzolo…
    Qui da me sale l’odore del detersivo della lavanderia a gettone…
    Buon lunedì, Melania.


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