Darrel_m_4

XX

XX
XX
Un davanzale, il carro da morto, un funerale
Tu che ti mangi le unghie e fai sanguinare
Un dito
L’anulare.
Il sole che arroventa l’asfalto,
Che lo fa fumare.

Uno sciame d’api, un tavolino tondo,
un pensiero torbido, le mie caviglie, la tua introspezione.
Qualche seme di girasole spaccato in due con un bottino gramo, un grano.
Tu e la tua voglia di deriva, il boma, la boa,
la forma della pazienza.

Noi in questa stanza

Il sudore luminoso, l’abbondanza di circostanze,
Lo sfavore degli dei, questo cielo strabico
I tuoi occhi cangianti come acciughe,
le lancette che si conficcano nel tempo,
la ferita asciutta della mancanza

Ancora noi
In questa stanza

Un davanzale e le sue gerbere, la terra smossa,
Un fremito

Dammi del tempo, dammi la mano, dammi credito

Non adombrarti, resta radiante
Io vivo sulla luna e comando la marea
Che ci fa piangere e seccare gli occhi

Prendimi in giro per la città,
prendimi in giro
che tanto ho imparato che le cose serie
prima o poi tornano cose

xx

xx

xx
Musica di Aaron, foto di Darrel

12 Responses to “v i v e n z a”

  1. Marco Says:

    La marea delle lacrime o una marea di lacrime?

  2. Giorgio Says:

    e l’alluminio
    e i semi di girasole che diventano sorrisi diagonali
    e il ribes ed il mirtillo piantati da poco
    e le rose rosse
    ed i papaveri ancora rossi
    e io che sospiro
    e sopito dinanzi ad un inchino
    e i dubbi su tutto
    e sulla con vivenza

  3. Layla Says:

    Cara Cecilia,
    mi son permessa di prendere in prestito qualche parola.
    Se la cosa dovesse infastidirti rimedierò all’istante ;)

    Un sorriso, Layla

  4. francesca Says:

    che bella…

  5. laura Says:

    bellissima.
    ma ha evocato sensazioni simili a una canzone che amo molto,’Dimmi che non vuoi morire’.

  6. saleepietre2 Says:

    Suadente.
    Ti leggo e la mia malinconia balbettante diviene parola compiuta.Che bella

  7. emma Says:

    sì.

  8. aureolina Says:

    Le cose serie prima o poi tornano cose.
    Questo è quello che ho visto nelle ultime settimane e faccio fatica a digerire questo mondo di cose.
    Rivoglio indietro un po’ di essenza e di immateriale se è possibile.
    Mi metto in fila, rapidina, che qui si fa notte.

  9. barbie Says:

    parvenza,
    riverenza!

  10. cicala Says:

    Oh. Quando l’ho riletto ascoltando la musica che hai scelto, ho pensato che hai scritto parole da vedere.
    E poi ho pensato che so il momento dello sfavore degli dei.
    E poi ho pensato che sono piu’ di due anni che ti leggo ogni giorno; ma questa e’ un’altra storia.
    Grazie.

  11. emma Says:

    (volevo solo aggiungere, perchè ci ho pensato: adoro le tue caviglie, lì messe fra un pensiero e una introspezione, sotto ad uno sciame d’api e ad un tavolino tondo) ma lo sai.

  12. Rapida Says:

    Marco:
    la marea delle lacrime.
    Se ho una marea di lacrime vuol dire che
    c’ho la luna di traverso e di certo non lo rendo pubblico.
    Anche se “di certo” c’è poco e nulla.

    Giorgio: ti dico pereppeppè, che mi pareva carino. Per cambiare.

    Layla: le tue mani con le unghie corte e rosso scuro,
    sono nelle tue mani. Tranquilla. Ricambilo il sorriso, mentre un
    profumo di peperoni alla griglia sale dal primo piano.

    francesca: bello che tu lo dica così, en passant.

    laura: un giorno se sono molto ubriaca quella canzone che ti piace
    potrei cantartela e tu penseresti che io sia Patty Pravo.
    Giuro e ti bacio.

    saleepietre2: oramai lo so, quando sei fuori dal poeta è perché non stai bene. Ti abbraccio, allora. E ti ringrazio.
    Balbetta pure, a mmme ppppiace.

    emma: prima annuisci e poi. Lo so, lo sai.
    Sembriamo due Antonacci. Sorrido e ti strabacio sui capelli corvini
    che quando li bacio fanno cra cra.

    aureolina: guarda che ti sento, sai? Smettila di bruciare le tappe.
    Anche se io, dal mio metro e settantotto, non mi preoccupo.
    Smetti di esser sognatrice e rissosa e dai tempo al tempo.
    Anche se imperfetto.
    Ti bacio.

    barbie: mi fai ridere, sai? e per far rima: come farei senza?

    cicala: vieni? dai passa di qui! se sono due anni che ci frequentiamo ora possiamo anche fidanzarci senza destare
    scandalo. No?

    emma: sì,


Leave a Reply