Cumuli di cose ordinate,
libri su libri, frutti nelle ceste, pile di bicchieri, piatti, lenzuola,
rotoli di carta,
i trenta piani di un grattacielo, con tutta la mobilia e l’umanità che vi abita,
l’orbita precisa dei corpi celesti, i defunti incolonnati nelle pareti dei cimiteri,
il nesso logico delle parole,
senza tutto questo,
dinanzi a scarpe e calze spaiate, all’anarchia degli asteroidi e dei tumori, alle onde anomale e ai pensieri [originali, al mutamento costante
di batteri e virus,
dinanzi all’infrangersi dei termometri e al mercurio libero,
ai fumi dell’alcool, alle aritmie del cuore, alle passioni senza freni,
si invocherebbero, a furor di popolo, più controllori, vigili e tiranni,
affinché, fra previsioni del tempo, lettura della mano ed esperti di borsa, non sia
del tutto casuale, ma congruo e conseguente,
l’evento in sé caotico
della propria morte.
Biagio Salmeri, da Icone della pace e del dissenso
Immagine di Caryn Drexl
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☆ at 8:13
Dietro al feretro dell’umore
c’è chi duole,c’è chi vuole,
c’è chi suole esser presente.
Davanti c’è il tempo onnopotente
profano al cielo dei cieli
e devoto etrnamente
all’ignoto sorprendente.
(P.S. Se hai voglia passa da me,c’è un Rap porto dove puoi attraccare per un attimo.E’ una suggestione,tutto qui.)
☆ at 8:27
Sono andata e ho letto e riletto.
Se le “suggestioni tutto qui” fossero sempre così
ci metterei la firma.
Cecilia
☆ at 8:32
ha sempre un qualcosa di vagamente disperato il troppo ordine.
Proprio per la sua inutilità di fondo, visto che non può scongiurare niente.è un fortino inutile, come tanti altri
☆ at 7:14
sono millimetri di respiri
unghie mangiucchiate
fotografie nella loro cornice
per fissare nel tempo la nostra giovinezza
per portare insieme a noi il sorriso dell’imminente stempiatura…
per trovare
per trovarsi
☆ at 2:21
c’è una donna nascosta dietro quell’alberello, è ben mimetizzata ma io la vedo, sarà che ho fatto il latin boy scout
☆ at 3:54
Una piccola pianta e una grande donna. Forse la donna è enorme e la pianta secolare. La mia percezione annega in una confusione di essere e sentire…
☆ at 3:54
…o magari sono solo un po’ scemo…
☆ at 9:27
laura: come mi piace il tuo discanto, disincanto, incanto.
Giorgio: grazie, giorgino. Ti chiamo così perché sei giovinotto.
impollinaire: e invece è un travestito.
Ha la barba di due giorni, ma non si vede perché ancora nessuno
ha mangiato la foglia.
Marco: che tu anneghi si sente, che tu sia un po’ scemo ho i miei
dubbi. Ma magari mi sbaglio.
Anche io sono confusa.