Da queste parti
passi sul selciato
con ritmo attempato
di trascinate ciabatte
odorevoli di caffelatte
segnano nel dopocena
la tenera scena
dei sopravvissuti
al solstizio dl’anno pasato
convenuti nel parco
per darre inizio
alla conta di chi se ne è andato.
“E’ arrivata l’estate,
ricordate?
era festa fino a mattina
ora basta per tutti una sola panchima.”
Nemmeno fantasmi.
Vorrei abbracciarmi,
non so perhè ,non so dove.
I love.
ci vedo bene su un muro di Parigi, un cuore trafitto con la scritta Rapida and Ripido.
Bellissimo!e poi a me le dichiarazioni con l”I love you ‘finale piacciono molto.
E questa volta ,non mi trattengo dal commento,
ancora una piccola opera …qui hai molti riconoscimenti e fuori?
Ti abbraccio per tutte le volte che mi hai consegnato piccoli doni
gabe
“Passeggiavo senza stinchi col mio amore,
ho intravisto nei suoi occhi un po’ d’angoscia,
io l’amavo tanto e c’ho lasciato il cuore,
c’ho lasciato già che c’ero anche una coscia”…
è una vecchia canzone di gaber, l’uomo che perdeva i pezzi, che la morale è :se una cosa non la usi non funziona. Mi vengono in mente tutte le teste perdute, sulle quali capita di inciampare, ma se uno non c’ha la testa, non c’ha manco gli occhi per piangere e allora come si fa?
Che meraviglia esprimersi così!
E’ stato detto che dove finiscono le parole inizia la musica… ma questa è già musica! (viva i Radiohead).
Grazie Rapida.
Ieri sera, 21,00,spiaggia vuota nell’ultima ora del giorno, mare liscio con i colori del primo vero tramonto estivo, il miracolo del momentaneo silenzio intorno, esseri umani rapiti da cene e partita, l’amore era un tuffo nell’acqua, un luogo dell’anima da custodire e salvare, da condividere perchè sentito insieme.
I miracoli del mare…tu sai.
bacio
tolto lo scafandro da palombaro, devo dire che questa poesia o dedica che sia mi è piaciuta un bel po’, parole e immagini quotidiane per parlare di cose grandi e in più anche quel corredo grafico degno del mio padre spirituale apollinaire, insomma clap clap clap
Abracadabra: ero tanto in pensiero, mi dicevo:
ma Abracadabra dove sarà?
Giorni e giorni ad aspettare un tuo commento,
notti insonni e poi, finalmente.
Continua a passare di qui, ma mi raccomando:
fatti una flebo di Maalox e fai prendere aria all’amigdala, ne gioverà il mondo.
Abracadabra: fai fatica a sentirti libera, forse.
Perché scrivo al femminile? Perché hai tutti i difetti di certe donne avvelenate.
Smettila di passare di qui se ti fa arrabbiare,
dammi retta.
Il mondo è fatto di tanti blogger,
trovati quello che fa per te, honey.
Buona domenica, poliglotta che non sei altro.
Il nostro idillio finisce qui, almeno per me.
***
☆ at 10:56
ripido ed irsuto
mentre qui un altro aereo fende il cielo con il suo penacchio bianco su sfondo blu mentre le rose si lasciano potare…
☆ at 11:28
Da queste parti
passi sul selciato
con ritmo attempato
di trascinate ciabatte
odorevoli di caffelatte
segnano nel dopocena
la tenera scena
dei sopravvissuti
al solstizio dl’anno pasato
convenuti nel parco
per darre inizio
alla conta di chi se ne è andato.
“E’ arrivata l’estate,
ricordate?
era festa fino a mattina
ora basta per tutti una sola panchima.”
Nemmeno fantasmi.
Vorrei abbracciarmi,
non so perhè ,non so dove.
I love.
☆ at 4:41
ci vedo bene su un muro di Parigi, un cuore trafitto con la scritta Rapida and Ripido.
Bellissimo!e poi a me le dichiarazioni con l”I love you ‘finale piacciono molto.
☆ at 6:31
E questa volta ,non mi trattengo dal commento,
ancora una piccola opera …qui hai molti riconoscimenti e fuori?
Ti abbraccio per tutte le volte che mi hai consegnato piccoli doni
gabe
☆ at 8:33
complimenti cecilia!! E’ carinissima questa poesia, sa d’estate, è gioiosa.. bellissima di domenica mattina!
☆ at 10:50
“Passeggiavo senza stinchi col mio amore,
ho intravisto nei suoi occhi un po’ d’angoscia,
io l’amavo tanto e c’ho lasciato il cuore,
c’ho lasciato già che c’ero anche una coscia”…
è una vecchia canzone di gaber, l’uomo che perdeva i pezzi, che la morale è :se una cosa non la usi non funziona. Mi vengono in mente tutte le teste perdute, sulle quali capita di inciampare, ma se uno non c’ha la testa, non c’ha manco gli occhi per piangere e allora come si fa?
☆ at 11:48
Buongiorno, Cecilia.
Non ci conosciamo, quindi è in punta di piedi che volevo complimentarmi per le tante, tantissime cose belle che scrivi e disegni.
Questa poesia mi è piaciuta talmente tanto che non ti so dire.
Buona domenica, buon tutto.
Barbara
☆ at 12:08
bedda,
ma a che serve poi il collo,
se non ad avvolgersi di due braccia amorevoli???
Buona domenica,
bacio.
☆ at 4:46
Che meraviglia esprimersi così!
E’ stato detto che dove finiscono le parole inizia la musica… ma questa è già musica! (viva i Radiohead).
Grazie Rapida.
☆ at 12:40
Cecilia… adesso capisco la mia artrosi cervicale…
troppo lontane quelle braccia, troppo.
baci belli
☆ at 1:34
ripido ripido e scivoloso, da rincorrere a perdifiato.
e sì.
A punta e decisivo.
Questo è amore.
☆ at 8:50
urca!… non l’ho scritto a caso, come sempre
☆ at 9:25
Ieri sera, 21,00,spiaggia vuota nell’ultima ora del giorno, mare liscio con i colori del primo vero tramonto estivo, il miracolo del momentaneo silenzio intorno, esseri umani rapiti da cene e partita, l’amore era un tuffo nell’acqua, un luogo dell’anima da custodire e salvare, da condividere perchè sentito insieme.
I miracoli del mare…tu sai.
bacio
☆ at 4:34
Anche io sono stata colta dalla stagione dell’amore, ora le mie braccia avranno un senso, si spera!
☆ at 7:24
Devo andare a lavorare, torno e rispondo più tardi.
Intanto grazie e buon martedì mattino.
☆ at 9:19
tolto lo scafandro da palombaro, devo dire che questa poesia o dedica che sia mi è piaciuta un bel po’, parole e immagini quotidiane per parlare di cose grandi e in più anche quel corredo grafico degno del mio padre spirituale apollinaire, insomma clap clap clap
☆ at 12:25
sì
le braccia son fatte per abbracciare..
☆ at 6:51
Ogni volta che parlo d’amore ho come un pudore.
E non uso pudoranti.
Sono contenta che vi sia arrivata, che vi sia piaciuta.
State bene, tuttiquanti.
☆ at 5:21
Che banalita’…
E i vari commenti sono ancora peggio. Ma te li meriti.
☆ at 6:25
Abracadabra: ero tanto in pensiero, mi dicevo:
ma Abracadabra dove sarà?
Giorni e giorni ad aspettare un tuo commento,
notti insonni e poi, finalmente.
Continua a passare di qui, ma mi raccomando:
fatti una flebo di Maalox e fai prendere aria all’amigdala, ne gioverà il mondo.
We love you.
☆ at 6:17
Il bello si e’ che la considero molto brava, Rapida. E in piu’ e’ spiritosa and know how to take it on the chin. Chapeau.
☆ at 12:54
Abracadabra: fai fatica a sentirti libera, forse.
Perché scrivo al femminile? Perché hai tutti i difetti di certe donne avvelenate.
Smettila di passare di qui se ti fa arrabbiare,
dammi retta.
Il mondo è fatto di tanti blogger,
trovati quello che fa per te, honey.
Buona domenica, poliglotta che non sei altro.
Il nostro idillio finisce qui, almeno per me.
***
☆ at 9:03
…eh ma è bella, lo sai?
“Mi mancavi precisamente”…wow…
ed i disegnini, poi…
Piacere diconoscerti