Beh, che dire…
Che vorrei essere la ciliegia?
Banale.
Che vorrei essere il dentista?
Venale.
Che vorrei essere il “picciuolo”?
Cordiale…
Buona domenica, dolce ristoro dei miei occhi.
(Azz!)
rapida: sei disgustosa, ti meriti abracadabra e i suoi fratelli.
saleepietre2: evidentimente.
aquila_non_vedente: ho riso, mi sei diventato poeta!
E cordiale, come sempre. Buona domenica a te.
(ho trovato una c ed una o, credo siano tue)
Giorgio: sì e bellissimi. No, a dire il vero uno, come ho scritto, me lo hanno estratto e lo hanno sostituito con uno del Conte. Fai attenzione alle tue battute o pipistrelleggio fino a lì e ti prosciugo la fidanzata.
laura: dovrebbe esserci anche il calco della lingua, sempre che si dovesse baciare lo stupido in francese.
(?!)
Martina: forse non sono stata abbastanza precisa: sai quella schiumina bianca con tracce di saliva filante, grumi di sangue e resti di misteriose paste odontoiatriche? Rido, ma coi miei denti.
be’, un calco perfetto, non ci manca neanche la ciliegina, anche io sono in vena di post dal gusto non convenzionale, sarà il caldo? quel comune senso del sudore? mah
occacchio e opperbacco.
sai che non è mica una cattiva idea? hai presente gli oli e le cibarie lasciate sulle tombe degli egizi?
non so, forse è il mio commento a far schifo.
ma sono fatta così.
ho visto un libretto sullo scaccolarsi, pratica ingiustamente negletta. Ma si può rimediare…
Complimenti per l’affondo sui luoghi comuni, Rapida, con l’ironia necessaria. Aspetto evoluzioni.
Hai ragione, Cecilia.
Hai capito perfettamente.
E’ così lampante?
Mi riprendo il mio cuore sai.
In questo momento penso di non volerlo dare più a nessuno.
Balle, Cé.
Quando cerco di fare la cinica sono davvero poco credibile.
Il mio cuore ce l’ha, ce l’hanno.
Ma uno spicchio lo tengo per me.
Notte che mi sono ripromessa di non fare tardi.
Cara, pur’io sputo sangue a me caro. Caro riferiscilo all’amore o al denaro. Inoltre le comode poltrone, di dentista o parrucchiere, le temo. A notte giro appoggiato ad un bastone che ho scortecciato da un ramo di frassino, sai, per i vampiri. E’ maneggevole. Lo lascio qui, casomai servisse.
Per quanto riguarda il sorriso e la conta dei denti, ahimè, vo’ ridendo sdentato (meno due) pavido qual sono.
meraviglioso, fai questa prova: clicca play sul post precedente nel momento in cui stai per dar voce al dentista, Cecilia. Ne viene fuori un’alchimia perfetta.
Sei geniale anche senza volerlo?
Baci.
☆ at 8:51
Nella foto il calco dei miei denti. Un’operazione avvenuta tre anni fa. Lo so, fa schifo.
Ma son fatta così.
☆ at 10:17
Ciliegie:una tira l’altra.
Odontoiatri:i denti co risultato,secomdo il calco lo delle probabilità.
☆ at 11:20
Beh, che dire…
Che vorrei essere la ciliegia?
Banale.
Che vorrei essere il dentista?
Venale.
Che vorrei essere il “picciuolo”?
Cordiale…
Buona domenica, dolce ristoro dei miei occhi.
(Azz!)
☆ at 9:39
li hai ancora tutti!??!!?!??!
)
☆ at 9:53
‘Baciami stupido’(?!)
☆ at 1:00
Ascoltare questa storia mi ha fatto un po’ schifo… in particolare la schiuma rosa… oddio vado a vomitare!
☆ at 5:53
rapida: sei disgustosa, ti meriti abracadabra e i suoi fratelli.
saleepietre2: evidentimente.
aquila_non_vedente: ho riso, mi sei diventato poeta!
E cordiale, come sempre. Buona domenica a te.
(ho trovato una c ed una o, credo siano tue)
Giorgio: sì e bellissimi. No, a dire il vero uno, come ho scritto, me lo hanno estratto e lo hanno sostituito con uno del Conte. Fai attenzione alle tue battute o pipistrelleggio fino a lì e ti prosciugo la fidanzata.
laura: dovrebbe esserci anche il calco della lingua, sempre che si dovesse baciare lo stupido in francese.
(?!)
Martina: forse non sono stata abbastanza precisa: sai quella schiumina bianca con tracce di saliva filante, grumi di sangue e resti di misteriose paste odontoiatriche? Rido, ma coi miei denti.
☆ at 7:10
be’, un calco perfetto, non ci manca neanche la ciliegina, anche io sono in vena di post dal gusto non convenzionale, sarà il caldo? quel comune senso del sudore? mah
☆ at 10:14
la ciliegia si mangia così.
esattamente così, stretta fra i denti.
☆ at 1:22
è una storia veramente BELLA…
NON FA SCHIFO NNT… DICE DELLE COSE CHE FACCIAMO…(DAL DENTISTA).. ovviamente. A me è piaciuto A-S-S-A-I… bhè ciau
☆ at 3:48
occacchio e opperbacco.
sai che non è mica una cattiva idea? hai presente gli oli e le cibarie lasciate sulle tombe degli egizi?
non so, forse è il mio commento a far schifo.
ma sono fatta così.
☆ at 7:57
è cubana quella ciliegia???
☆ at 8:14
Dovremmi farmi fare un calco dei mie denti, come il tuo. Oggi faccio fatica a sorridere, credo che sarebbe l’unico modo per riuscirci.
☆ at 1:21
che bella storia, cecilia, con tutte le voci fatte bene.
finalmente sono riuscita ad ascoltarla.
si di notte si sente meglio.
☆ at 10:19
Oibò.
☆ at 10:43
ho visto un libretto sullo scaccolarsi, pratica ingiustamente negletta. Ma si può rimediare…
Complimenti per l’affondo sui luoghi comuni, Rapida, con l’ironia necessaria. Aspetto evoluzioni.
☆ at 12:58
un “sorridi, imbecille” al Vostro statista Nicolas che ogni tanto mi fa rabbrividire tanto quanto il fulgido cavoliere errante…
☆ at 5:36
Hai ragione, Cecilia.
Hai capito perfettamente.
E’ così lampante?
Mi riprendo il mio cuore sai.
In questo momento penso di non volerlo dare più a nessuno.
☆ at 11:35
Balle, Cé.
Quando cerco di fare la cinica sono davvero poco credibile.
Il mio cuore ce l’ha, ce l’hanno.
Ma uno spicchio lo tengo per me.
Notte che mi sono ripromessa di non fare tardi.
☆ at 7:23
Ciao Ingrid!!
bentornata!!
☆ at 1:48
Cara, pur’io sputo sangue a me caro. Caro riferiscilo all’amore o al denaro. Inoltre le comode poltrone, di dentista o parrucchiere, le temo. A notte giro appoggiato ad un bastone che ho scortecciato da un ramo di frassino, sai, per i vampiri. E’ maneggevole. Lo lascio qui, casomai servisse.
Per quanto riguarda il sorriso e la conta dei denti, ahimè, vo’ ridendo sdentato (meno due) pavido qual sono.
☆ at 5:59
tornerò, intanto vi dico bye.
E anche ciao.
E pardon. Latitantia necessit est.
(ho fatto lo scientifico, il turistico e poc’altro)
☆ at 12:53
meraviglioso, fai questa prova: clicca play sul post precedente nel momento in cui stai per dar voce al dentista, Cecilia. Ne viene fuori un’alchimia perfetta.
Sei geniale anche senza volerlo?
Baci.