Mi piace leggere a voce alta; me lo concedo raramente. Mi piace, tantissimo, socchiudere gli occhi ed assaporare parole lette per me.
Ecco, te lo vorrei dire a voce.
Pero’ a Parigi non so quando vengo. Ma tra tre settimane, vado a casa. Tu?
Ti ho letta, dall’Italia e da altri paesi. Avevo perso per un pò l’abitudine, ma ora, grazie al cielo, l’ho ripresa. Porto in tasca un pò della tua poesia che fai passare attraverso i nostri schermi. Con grazia, trovo sempre nelle tue righe l’esatto numero di parole che serve per esprimerci, a noi umani. Non una di più, non in un posto diverso. Grazie!
Ciao Cecio, sono Lara, “chi?”,ti dirai, e io “Lara, lavoravo con Fiorella nella sua tumultuosa agenzia” . Ecco adesso un vago ricordo ti sovviene.
Ho incontrato per caso questo tuo blog, in un naufragio nutturno su internet. E’molto carino, nel senso di intimo e stimolante, racconta frammenti di te che io non ho conosciuto. Brava. Sii sempre reperibile. C’è tanta gente che perde la rotta e ognitanto ha bisogno di ritrovarsi. Un abbraccio. Lara
Ciao Lara, mi ricordo e mi ricordo bene.
La più improbabile, poetica e caotica agenzia di fotografi
che io abbia mai frequentato…
Un abbraccio anche a te (grazie).
quando passo ti centellino. Non devo abituarmi a Te, mi piace che dopo anni resti la sensazione che mi ha colpito la prima volta che ti ho letto. I nomi che ti circondano, alcuni sentiti così vicini da rasentare il bene aggettivato, aggiungono calore. Bello sapere che le vite continuano e la sintonia non muta.
Grazie Cecilia
cecilia,stamattina mi sono svegliata nelle tue poesie.
assomigliano a quelle che vorrei saper scrivere.
grazie del tuo talento preciso e prezioso.
… tornerò.
laura
Mi piace leggere a voce alta; me lo concedo raramente. Mi piace, tantissimo, socchiudere gli occhi ed assaporare parole lette per me.
Ecco, te lo vorrei dire a voce.
Pero’ a Parigi non so quando vengo. Ma tra tre settimane, vado a casa. Tu?
Ti ho letta, dall’Italia e da altri paesi. Avevo perso per un pò l’abitudine, ma ora, grazie al cielo, l’ho ripresa. Porto in tasca un pò della tua poesia che fai passare attraverso i nostri schermi. Con grazia, trovo sempre nelle tue righe l’esatto numero di parole che serve per esprimerci, a noi umani. Non una di più, non in un posto diverso. Grazie!
Grazie, Grace.
Noi umani ci capiamo.
Buona giornata dovunque tu sia.
Ciao Cecio, sono Lara, “chi?”,ti dirai, e io “Lara, lavoravo con Fiorella nella sua tumultuosa agenzia” . Ecco adesso un vago ricordo ti sovviene.
Ho incontrato per caso questo tuo blog, in un naufragio nutturno su internet. E’molto carino, nel senso di intimo e stimolante, racconta frammenti di te che io non ho conosciuto. Brava. Sii sempre reperibile. C’è tanta gente che perde la rotta e ognitanto ha bisogno di ritrovarsi. Un abbraccio. Lara
Ciao Lara, mi ricordo e mi ricordo bene.
La più improbabile, poetica e caotica agenzia di fotografi
che io abbia mai frequentato…
Un abbraccio anche a te (grazie).
quando passo ti centellino. Non devo abituarmi a Te, mi piace che dopo anni resti la sensazione che mi ha colpito la prima volta che ti ho letto. I nomi che ti circondano, alcuni sentiti così vicini da rasentare il bene aggettivato, aggiungono calore. Bello sapere che le vite continuano e la sintonia non muta.
Grazie Cecilia
Gentile. Anche nel pronominarmi maiuscola.
cecilia,stamattina mi sono svegliata nelle tue poesie.
assomigliano a quelle che vorrei saper scrivere.
grazie del tuo talento preciso e prezioso.
… tornerò.
laura
Eh si…Son già tornato.