Quel che si vede non esiste, quel che si guarda ci appartiene
juillet 6th, 2011 § 7 Commentaires
Mi basta poco, un fiammifero svedese posato sul marmo del tavolo di cucina,
mi basta il fischio di un merlo maschio dal becco fortemente arancione.
Mi basta un termine di paragone.
Guardare il vento che muove le tende di casa,
la mia volontà che è tabula rasa.
Una piuma di piccione impigliata ad un geranio,
la mia faccia nello specchio che riflette al posto mio.
M’incanto sul primo caffè che scivola nella moka,
quasi un’ondina che bagna la prua.
Mi guardo una mano e diventa la tua.
Mi sorprendo a rileggere una riga di un libro avvicente,
la stessa dieci volte e non aver letto niente.
Fermo gli occhi su una nuca bionda, la sua.
M’incanto seguendo un pennarello
e quella scia che lascia indietro, le parole.
